Ricostruzione della scuola media: persi i due milioni del ministero

L’assessore Colonnelli: «Colpa del contenzioso legale che ha ritardato i lavori, il Miur ce li riassegni» Il cantiere in via Saffi partirà con un mutuo. Si punta ad aprire l’ala di via Duca d’Aosta a settembre
ALBA ADRIATICA. Il Comune di Alba Adriatica perde il finanziamento ministeriale da due milioni di euro per la nuova scuola media. Il rischio era alto e la notizia era nell’aria da mesi, visto che il Comune non è riuscito ad avviare entro la scadenza l’opera di demolizione e ricostruzione dell’ala di via Saffi – quella rimasta sempre in funzione – per cui aveva ottenuto i fondi del ministero dell’Istruzione. Nei giorni scorsi il Miur ha dato notizia ufficiale al municipio della pratica di revoca dei fondi.
«È colpa del lungo contenzioso legale sui lavori per la nuova ala di via Duca d’Aosta, che ci ha fatto perdere un anno e mezzo di tempo. Senza finire quella, infatti, non si poteva e non si può partire con i lavori di demolizione e ricostruzione dell’ala di via Saffi perché non abbiamo spazi alternativi per trasferire le classi», spiega l’assessore ai lavori pubblici Nicolino Colonelli, secondo cui la Regione non avrebbe concesso il nulla osta per trasferire il finanziamento regionale da un’ala all’altra della scuola, consentendo quindi di rispettarne i requisiti. Il primo termine legato al finanziamento prevedeva infatti l’avvio dei lavori entro marzo 2020, obiettivo centrato per l’ala di via Duca d’Aosta ma non per quello di via Saffi a cui erano legati i fondi ministeriali reperiti dall’ex amministrazione del sindaco Tonia Piccioni ed ereditati da quella attuale di Antonietta Casciotti, per un’opera che complessivamente costa circa 4 milioni e mezzo di euro. Colonnelli però assicura: «L’opera può comunque cominciare perché i soldi ci sono grazie al paracadute del mutuo acceso prima dell’assegnazione del finanziamento, ma cercheremo di incontrare i dirigenti ministeriali per riaprire la questione facendo valere le nostre ragioni e riavere i fondi. Del resto quei due milioni di euro restano non spesi e per noi sarebbero davvero importanti».
Nel frattempo continua la ricostruzione dell’ala di via Duca d’Aosta. La vecchia struttura è stata chiusa nel 2013 per criticità strutturali, mentre la nuova è stata completata solo pochi mesi fa dopo il lungo contenzioso sfociato al Tar e al Consiglio di Stato, passato anche per una rivoluzione nella graduatoria finale della gara d’appalto. Mancano ancora gli impianti e gli interni. «Si è reso necessario un adeguamento in corso d’opera del progetto per l’impiantistica, per adeguare il piano acustico alla nuova normativa arrivata nel frattempo», spiega Colonnelli, «l’obiettivo è quello di aprire agli studenti l’ala in via Duca d’Aosta per il nuovo anno scolastico e quindi di conseguenza poter partire con la demolizione dell’ala di via Saffi. Non siamo ancora certi della tempistica, ma ci proveremo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

