Ricostruzione delle case popolari: l’Ater apre due cantieri in 24 ore

Consegnati lavori alle ditte appaltatrici per riparazione e consolidamento di edifici ad Atri e Colledara La presidente Ceci: «È il frutto del grande impegno per restituire agli inquilini alloggi sicuri e migliori»
TERAMO. Nel giro di appena 24 ore l’Ater apre due cantieri per la riparazione di palazzine popolari lesionate dal sisma. Gli interventi sono stati avviati a Colledara e Atri con la consegna dei lavori alle ditte incaricate di realizzarli. Nella città ducale è partito l’intervento di ripristino dell’edificio tra via Di Iorio e via Pacini. Si tratta di un immobile con 30 appartamenti, per 12 dei sono stati rilevati gravi danni provocati dal terremoto. Il palazzo, risalente a 42 anni fa, ha riportato lesioni nelle tamponature e nei tramezzi. L’intervento prevede la riparazione del danno e il rinforzo strutturale con un significativo consolidamento antisismico che comporta un investimento di circa 350 mila euro. La prima gara per i lavori è andata deserta, per cui si è resa necessaria una nuova procedura di affidamento dell’appalto che ha prodotto l’effetto sperato. All’apertura del cantiere, insieme alla presidente Ater Maria Ceci, era presente il sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti. «Siamo lieti di questo cospicuo intervento che segue altri di entità minore ma comunque importanti», ha evidenziato, «e manifesta attenzione nei confronti del nostro territorio». Il primo cittadino, dunque, ha rivolto un ringraziamento alla presidente Ater per l’esito positivo della procedura.
Giovedì è stato dato il via libera, invece, alla riparazione di una palazzina in via San Paolo a Colledara che prima del sisma ospitava sette famiglie. Queste ultime, dunque, potranno riprendere possesso dei rispettivi alloggi al termine dell’intervento che, anche in questo caso, è incentrato su risanamento e miglioramento antisismico della struttura. L’edificio presenta danni notevoli che interessano anche i pilastri portanti e l’intelaiatura in cemento armato. La spesa prevista ammonta a 750mila euro. «È necessario sottolineare il grande impegno che, in ogni intervento post-sisma, tutto il personale Ater sta profondendo», evidenzia Ceci che ha invitato all’avvio dell’opera il sindaco Manuele Tiberii, «un lavoro fatto di certosina attenzione delle prassi e di rispetto rigoroso delle leggi con la finalità prima di garantire la certezza di un cantiere che restituisca ai nostri inquilini alloggi più sicuri e migliorati in cui vivere». (g.d.m.)
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