Ricostruzione, opere per soli 277mila euro

L’associazione “ Robin Hood” e Fracassa criticano l’ufficio speciale: «Una gestione inadeguata»
TERAMO. «L’ufficio speciale per la ricostruzione è inadeguato a gestire la situazione e i dati parlano chiaro». L’ex assessore Franco Fracassa non usa mezzi termini e continua la sua battaglia per cercare di far partire la ricostruzione post sisma.
Snocciola dati e fa paragoni. «Il 24 febbraio il nostro Usr compirà un anno e ha finanziato due pratiche, di due imprese, una a Valle Castellana e una a Civitella per un totale di 277.849 euro. L’Usr Marche ha emesso 342 decreti per un totale di opere finanziate di circa 40 milioni di euro», specifica Fracassa. L’ex assessore si rivolge al governatore Luciano D’Alfonso: «Bisogna dare un segnale, deve intervenire immediatamente. O dobbiamo pensare che dato che la maggior parte dei danni è su Teramo questo è un territorio che non gli interessa? Se fosse stata colpita Pescara saremmo a questo punto?».
Fracassa ieri ha tenuto una conferenza stampa insieme a Pasquale Di Ferdinando, presidente dell’associazione consumatori “Robin Hood”. L’associazione ha rivolto un quesito all’Agenzia digitale Italia sull’attività dell’Usr di Teramo. «Non è possibile che una pratica depositata a maggio venga protocollata a ottobre», osserva Di Ferdinando, «noi abbiamo all’Agenzia chiesto quali siano i tempi tecnici di protocollo. E comunque sentendo i tecnici riteniamo che ci sia un’organizzazione inadeguata. Ad esempio bloccano le pratiche perchè chiedono un documento che è già presente nella scheda Aedes. Se lo si fa notare la risposta del dipendente dell’Usr è che non sono tenuti a fare ricerche. Ma c’è una precisa norma che dispone che non bisogna ripetere la presentazione degli stessi documenti. Riteniamo che il vero problema non sia il sistema Mude, che viene usato anche altrove, il problema è chi lo gestisce».
«Se nell’ufficio però entrano in confusione con la gestione solo telematica delle pratiche, allora facciano presentare anche la versione cartacea», incalza Fracassa, «l’importante è che si vada avanti. Ora hanno anche ridotto le ore di apertura al pubblico a tre ore a settimana: il contrario di quello che avrebbero dovuto fare, visto che su ogni pratica hanno delle incertezze e necessitano di chiarimenti».
A margine, e neanche tanto, c’è un discorso sulla trasparenza. Fracassa fa notare che sul sito dell’Usr Marche tutto il procedimento è tracciato: ad esempio si può vedere che ci sono 2.490 in corso di trattazione. «Sul nostro sito non c’è possibilità di vedere l’iter delle pratiche. Solo un Comune può vedere le proprie pratiche», conclude Fracassa, «la situazione, insomma, va rivista radicalmente. L’appello è anche ai candidati a queste elezioni perchè si facciano sentire. Noi non molleremo, a costo di organizzare manifestazioni sotto all’Usr». (a.f.)
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