Ricostruzione, piano per le scuole Pronti 201 milioni per 48 cantieri

La maggior parte degli interventi nel Teramano: sbloccati 35 progetti per edifici di Comuni e Provincia Le somme più consistenti per le sedi storiche di Delfico e Milli in città. Fondi anche a Pescara e L’Aquila
TERAMO . La sicurezza delle scuole nel cratere del Centro Italia fa registrare un altro progresso significativo. È quello innescato dal via libera agli interventi di riparazione e adeguamento antisismico di 228 strutture i cui enti proprietari hanno aderito agli accordi quadro con Invitalia, cui a suo tempo la struttura commissariale ha affidato la gestione delle procedure, che rientrano nel piano straordinario di ricostruzione degli edifici scolastici danneggiati dai terremoti tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Ad annunciare la svolta per questo ulteriore blocco di opere connesse al ripristino del patrimonio pubblico è stato il commissario al post-sisma Guido Castelli nel corso di un incontro con i 72 soggetti attuatori degli interventi previsti.
Numeri e scadenze
I progetti che riguardano immobili tutelati perché d’interesse storico o artistico sono 47, mentre 181 cantieri interesseranno edifici non vincolati. In totale il valore degli interventi da realizzare è di 899 milioni di euro, di cui 643 destinati ai lavori per riparare i danni e consolidare le strutture. La somma sarà così ripartita tra le regioni del cratere: 201 milioni all’Abruzzo per 48 scuole, 93 al Lazio per 31 edifici scolastici, 319 alle Marche per 91 strutture e 284 all’Umbria per 58 immobili. Imprese e professionisti che avevano risposto alla gara di Invitalia per la formazione degli elenchi potranno dunque essere attivati da Comuni, Province e altri enti proprietari degli edifici per le diverse fasi della ricostruzione: dalla progettazione al collaudo delle singole opere.
i dati della provincia
La maggior parte degli interventi previsti per l’Abruzzo riguardano il Teramano e in particolare edifici non vincolati. In questa categoria rientrano, infatti, 35 scuole di vari ordine e grado. La quota più consistente per numero di opere è associata al Comune di Teramo. Sono 13 gli interventi che dovrà avviare l’amministrazione nei prossimi mesi per un importo complessivo di oltre 42 milioni di euro. I progetti destinatari delle risorse maggiori in questo caso sono le scuole medie D’Alessandro (8,2 milioni) e Papa Giovanni XXIII, che si trova a San Nicolò (8,9 milioni), nonché il polo formato dalla materna Fantasia e dall’elementare Serroni, sempre nella stessa frazione (4,6 milioni). Nell’elenco ci sono anche gli asilo nido e altri edifici scolastici che ricadono nella competenza del Comune e hanno ottenuto finanziamenti oscillanti tra poco meno di 800mila euro e oltre tre milioni. Tra gli immobili non vincolati ce ne sono dieci della Provincia. In questo caso si tratta di istituti superiori di cui a beneficiare delle risorse maggiori saranno il liceo scientifico Curie di Giulianova (12,5 milioni), il polo scolastico Illuminati di Atri (10,8 milioni), e l’Ipsia Marino di Teramo (10,7 milioni). Sono di competenza della Provincia, però, anche i progetti per tre edifici vincolati, quelli che ospitano il Delfico (20,7 milioni) e il Milli (12,3 milioni) a Teramo e il liceo Saffo a Roseto (2,4 milioni). Nell’elenco degli edifici tutelati da recuperare c’è anche la sede dell’ex asilo di Corropoli (4,7 milioni) di proprietà dell’Asp1.
le altre province
Nell’elenco rientrano anche interventi che interessano il Pescarese e l’Aquilano. Per il primo ci sono otto progetti, di cui sette fanno capo alla Provincia – il più consistente è per l’Ite di Torre de’ Passeri (5,7 milioni) – e uno al Comune di Penne, per la demolizione e ricostruzione dell’istituto comprensivo Giardini (1,3 milioni). Il Comune di Montereale, in provincia dell’Aquila, gestirà invece i lavori previsti per la scuola materna Don Milani (1,7 milioni).
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