Ricostruzione, più aiuti per riparare gli edifici fuori dal cratere sismico

Il decreto Calamità sana la disparità tra i territori feriti dal terremoto Deroghe ai limiti per le scuole. D’Alberto: prosegue il percorso avviato
TERAMO . Contributi per gli edifici lesionati dal sisma ma in aree fuori cratere, blocco dell’anticipo dell’Iva per le aziende e interventi di miglioramento degli immobili da associare alla riparazione del danno. Sono questi alcuni de cardini del decreto Calamità appena convertito in legge dal parlamento. Il provvedimento contiene una serie di misure, la cui applicazione è demandata per lo più al commissario Guido Castelli, che consolidano le procedure per la ricostruzione post-terremoto del Centro Italia. La ripresa economica dei territori è stata inserita come finalità esplicita della struttura commissariale, valorizzandone il ruolo nella gestione del fondo sisma complementare al Pnrr.
uffici E SCUOLE
Tra le misure più attese c’è quella che permette di stabilizzare il personale a tempo determinato impiegato nella ricostruzione che abbia tre anni di servizio o che arriverà a questo traguardo entro dicembre. Prevista anche una riserva del 50 per cento nei concorsi banditi dagli enti per valorizzare l’esperienza maturata dai professionisti del post-terremoto. Il decreto dispone anche la deroga fino al 2029 per il numero minimo di alunni necessario a tenere aperte le scuole nei comuni del cratere.
Sostegno alle imprese
Il blocco dell’anticipazione dell’Iva a carico delle imprese mira a velocizzare gli interventi di ricostruzione, eliminando un adempimento che appesantisce le procedure. Alle ditte viene anche data la possibilità di scegliere in modo alternativo i prezzari di riferimento in ciascuna delle quattro regioni del cratere, optando così per quelli più aggiornati. Sboccate anche le graduatorie, ferme da anni, per l’accesso alle somme residue di aiuti economici statali erogati con norme risalenti al periodo dello sciame sismico.
RICOSTRUZIONE PRIVATA
Insieme agli interventi di ripristino delle abitazioni lesionate possono ottenere contributi anche lavori di adeguamento igienico-sanitario, energetico, antincendio e di eliminazione delle barriere architettoniche. La disciplina delle varianti prevista per i danni lievi, inoltre, è stata equiparata a quella per danni gravi.
RICOSTRUZIONE PUBBLICA
Estesa al cratere 2016 l’applicazione delle misure di accelerazione e semplificazione previste per gli interventi finanziati con il fondo complementare al Pnrr, recuperando anche buone pratiche sperimentate dopo il terremoto del 2009. Il decreto, inoltre, elimina disparità tra ricostruzione leggera e pesante, rafforzando gli aiuti ai territori fuori cratere.
l’attenzione al cratere
Per il sindaco e presidente regionale dell’Anci – associazione italiana dei Comuni – Gianguido D’Alberto si tratta di «risposte importanti contenute in un provvedimento che esprime continuità con il percorso avviato dalla precedente gestione commissariale». Il decreto, a detta del primo cittadino teramano, conferma «l’inversione di rotta nel rapporto con il Governo, ribadendo la centralità del cratere sismico 2016 nell’agenda nazionale». D’Alberto, però, guarda più avanti. «Va completato il percorso di istituzione di una struttura centrale per le ricostruzioni», conclude, «che superi le gestioni e gli atti emergenziali».
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