Ricostruzione, priorità alle imprese locali
D’Alfonso valuta l’idea del sindaco di Torricella per far ripartire l’edilizia. Oggi passo avanti per le casette
TORRICELLA. «Stiamo lavorando per accogliere la proposta avanzata dal sindaco di Torricella Daniele Palumbi e degli altri sindaci del cratere di far lavorare le imprese del territorio per le opere di urbanizzazione e ricostruzione degli immobili pubblici distrutti, ma entro una certa somma e per una determinata categoria».
Questa l’intenzione manifestata dal governatore Luciano D’Alfonso all’indomani della lettera inoltrata in Regione dal sindaco Palumbi in cui è stata esposta la situazione di crisi delle imprese del territorio che hanno registrato una flessione negativa del 30%. Nel periodo dal 2008 al 2015 si è registrato, infatti, un -21% nei lavoratori attivi impiegati dalle imprese abruzzesi; -27,68% delle imprese attive e -35,55 % nelle ore lavorate nelle attività della nostra regione. «La zona franca fiscale e contributiva è importante, ma è necessario che le nostre imprese riprendano a lavorare per far ripartire il territorio», spiega Palumbi, «e ciò è possibile farlo nella ricostruzione pubblica come è accaduto nella regione Umbria. Sono felice che il presidente abbia preso in considerazione la nostra richiesta e fiducioso che venga accolta e lo ringrazio per l’impegno costante e giornaliero in favore del nostro territorio». E oggi nella sede provvisoria del municipio di Torricella alle 11 si tiene la conferenza dei servizi con gli enti gestori dei servizi e con la Protezione civile regionale e nazionale al fine di dare l'avvio alle opere di urbanizzazione per la realizzazione del progetto Sae (Strutture abitative emergenziali).
Il Comune di Torricella è il primo tra quelli del cratere ad aver quasi pronto il progetto esecutivo per i 49 moduli che accoglieranno altrettante famiglie sfollate. L’area individuata situata in via IX novembre, in una zona centrale del borgo, è di proprietà comunale ed è stata avallata dalla Protezione civile. Qui sono già presenti tutti gli allacci per i servizi e non essendo necessaria la procedura di esproprio si può procedere alle opere di urbanizzazione. «Abbiamo organizzato diversi incontri con i cittadini per definire in maniera celere il fabbisogno di Sae», conclude Palumbi, «e stiamo facendo il possibile per rispettare l’impegno assunto con essi di consegnare i moduli entro settembre. Ricevo giornalmente le persone che hanno perso la casa e vogliono presto recuperare la loro quotidianità ed è ciò che presto torneranno ad avere».
Adele Di Feliciantonio
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