Ricostruzione, risorse per la città: «Investiti 12,3 milioni con il Pnrr»

D’Alberto fa il punto su opere e fondi sbloccati: «In autunno progetto e appalto per il mercato coperto Avviato pacchetto di interventi di rigenerazione urbana dal centro storico fino ai borghi dimenticati»
TERAMO. Il mercato coperto, la sala ipogea di piazza Garibaldi, ma anche campi sportivi polivalenti e il rilancio dei borghi. La scadenza fissata a fine anno per la presentazione del progetti finanziati con il fondo complementare del Pnrr, destinato alle aree dei crateri sismici 2009 e 2016, è una tappa già superata per il Comune. «Abbiamo interventi in fase di cantierizzazione per 12,35 milioni di euro», spiega il sindaco Gianguido D’Alberto che fa il punto su una parte consistente della ricostruzione pubblica post-terremoto: quella appunto legata al Piano nazionale di ripresa e resilienza.
GLI INVESTIMENTI
Il primo cittadino prende come riferimento la recente analisi sui flussi di finanziamento attivati tramite il fondo complementare che, per i Comuni abruzzesi del cratere del Centro Italia, vede assegnati già 133 milioni destinati al rilancio economico e sociale. In questo quadro dunque, fa rilevare D’Alberto, Teramo ha in campo progettualità che investono una prima consistente parte delle somme stanziate dal commissario per la ricostruzione post-sisma 2016 Giovanni Legnini. «Siamo in anticipo rispetto alla scadenza», assicura il sindaco, «con interventi che si avviano verso l’apertura dei cantieri».
IL CENTRO STORICO
L’amministrazione ha predisposto un piano di ampia portata. «Si tratta di un pacchetto di progetti strategici di rigenerazione urbana», ricorda il primo cittadino, «che va dal centro alle periferie, fino al recupero di quei borghi che in passato sono stati ignorati, in una visione di sviluppo armonico complessivo del capoluogo e del suo territorio». La punta di diamante del piano è la riqualificazione del mercato coperto, finanziato con 5,4 milioni. «Siamo nella fase di partenza della procedura di gara per progettazione esecutiva e apertura del cantiere», fa rilevare D’Alberto, «sarebbe un risultato straordinario concluderla entro l’autunno e dare il via libera ai lavori per fine anno». Il mercato coperto, destinato alla valorizzazione delle tipicità teramane, sarà il fulcro di una rinascita che abbraccerà l’ipogeo di piazza Garibaldi (1,2 milioni) e la sistemazione della viabilità a ridosso dei corsi principali (550mila euro).
periferie, borghi e sport
Dal cuore della città il piano si espande così verso le piazze di quartieri e frazioni: Villa Mosca (650mila euro), Frondarola (300mila) e Valle San Giovanni (300mila). Tra le risorse investite rientrano anche i 435mila euro per i campetti sportivi nei pressi delle scuole De Jacobis e Giovanni XXIII e per quelli di via Maestri del lavoro, Colleparco e ancora Villa Mosca tra gli altri: ma ci sono anche l’impianto di Villa Vomano (600mila euro) e la pista di pattinaggio all’Acquaviva (200mila) per un totale di 1,22 milioni. Agli interventi sulle pavimentazioni lungo le strade frazionali sono destinati 1,3 milioni «che si aggiungono ai 600mila euro di fondi di bilancio», precisa D’Alberto, mentre 1,41 milioni saranno spesi per borghi tra cui Forcella, Miano, Cavuccio e Putignano.
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