Ricostruzione, via a nuove regole «Più celerità e aiuti economici»

8 Marzo 2023

Il decreto Calamità diventa legge, sbloccati aiuti alle aziende e contributi per gli edifici con danni lievi Castelli: novità fondamentali per il cratere in Centro Italia. Sottanelli: serve il codice per le emergenze

TERAMO. L’uscita dall’emergenza post-sisma fa segnare un altro passo significativo. Con la conversione in legge del decreto Ricostruzione, sancita ieri dalla Camera, prendono consistenza ulteriori misure di sostegno a cittadini, imprese e comuni delle aree del cratere del Centro Italia. Si tratta di un pacchetto di norme che imprime un’ulteriore accelerazione alla ricostruzione privata, con contributi anche per gli edifici con danni lievi, e sblocca risorse per le aziende. A sottolineare l’importanza del provvedimento è il commissario Guido Castelli.
Il provvedimento
«Abbiamo introdotto novità fondamentali per la ricostruzione e per i territori del Centro Italia», afferma il senatore, «grazie a questo intervento restituiamo fiducia e prospettiva a tanti dipendenti a tempo determinato degli uffici pubblici, alle attività produttive bloccate dall'impossibilità di anticipare l’Iva, alle scuole del cratere che possono programmare i prossimi anni senza la spada di Damocle del numero minimo e massimo di alunni, alle imprese che possono scegliere i prezzari più aggiornati».
questione superbonus
Il commissario evidenzia, inoltre, che il decreto permette di «correggere tante piccole e grandi criticità relative alla ricostruzione». Castelli, però, guarda anche all’attività parlamentare per risolvere la questione dei crediti fiscali. «Dalla prossima settimana inizieranno i lavori anche per il decreto legge dedicato al Superbonus», annuncia, «sono già state depositate proposte concrete per rendere questo strumento pienamente operativo nei territori colpiti dal sisma e riavviare il motore dei cantieri. La ripresa economica e, dunque, la finalità dello sviluppo è stata inserita esplicitamente come mission della struttura commissariale, valorizzando il doppio ruolo del commissario sulle attività di ricostruzione e come soggetto attuatore delle ingenti risorse del fondo sisma complementare al Pnrr».
Codice della ricostruzione
Sul varo del provvedimento esprime una valutazione positiva anche il deputato di Azione Giulio Sottanelli. «Oltre ad aumentare i fondi destinati alla Protezione civile tenta di intervenire sulla semplificazione delle procedure per dare risposte alle problematiche dei cittadini vittime dei terremoti del Centro Italia», osserva, «questo decreto segue la strada percorsa già dagli altri Governi per migliorare un quadro legislativo non pronto a rispondere alle necessità dovute alle calamità, intervenendo su ricostruzione, smaltimento delle macerie, assunzione di personale tecnico, recupero della quotidianità e dell’economia locale. Non si può allora essere contrari a provvedimenti che migliorano le procedure e destinano fondi a zone e cittadini colpiti da eventi di tale gravità. Allo stesso tempo, però, è inverosimile continuare a reagire con atti straordinari a eventi catastrofici: al Governo chiedo che porti a conclusione un codice della ricostruzione che, facendo tesoro delle esperienze vissute, renda il nostro sistema pronto a rispondere».
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