Ricostruzione, via Legnini: Castelli è il nuovo commissario

Il senatore ascolano di FdI nominato dal premier Meloni, l’ex deputato del Pd lascia dopo tre anni Il messaggio dell’uscente: «Continuerò a garantire stesso impegno e massima dedizione per Ischia»
TERAMO . Niente proroga per la gestione dell’emergenza post-sisma del Centro Italia. Il premier Giorgia Meloni ha nominato Guido Castelli come nuovo commissario per la ricostruzione. Il senatore di Fratelli d’Italia, compagno di partito del capo del Governo, ex sindaco di Ascoli ed ex assessore al bilancio della Regione Marche, prende così il posto di Giovanni Legnini. Quest’ultimo lascia l’incarico dopo quasi tre anni e affida a un lungo messaggio le prime valutazioni sull’avvicendamento.
Al lavoro per 34 mesi
“Ho appreso della decisione del Governo di nominare Castelli come commissario per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia», esordisce, «a lui vanno i miei auguri di buon lavoro, insieme alla piena disponibilità a favorire un ordinato passaggio di consegne. Ho esercitato la funzione commissariale per 34 mesi con totale dedizione, passione e imparzialità, sempre avendo a mente la sofferenza delle persone e delle imprese colpite dai terremoti del 2016-2017. I loro diritti e il dovere delle istituzioni di contribuire a restituire alle comunità dell’Appennino centrale condizioni di vita normali, in territori bellissimi ma feriti, con l’obiettivo di migliorarle nel segno della sicurezza e della sostenibilità, hanno rappresentato la motivazione più profonda del mio impegno».
cosa lascia Legnini
«La situazione si presenta molto cambiata rispetto a tre anni fa. Abbiamo varato importanti semplificazioni e innovazioni normative, tra le quali il Testo unico della ricostruzione privata», evidenzia l’ex commissario, «nonostante numerosi ostacoli ed emergenze, sono state presentate 15mila domande di contributo, approvati e finanziati oltre 10mila cantieri privati e anche la ricostruzione pubblica, con centinaia di interventi avviati e oltre mille prossimi all’inizio, è ben avviata. Il piano complementare al Pnrr per le aree sisma, in avanzata fase di attuazione, favorirà lo sviluppo dei territori, fornendo risorse per imprese e infrastrutture materiali e immateriali, come la rete di ricerca degli atenei che porterà poli di eccellenza nelle quattro regioni del cratere ed è stata finalizzata in questi ultimi giorni».
Il bilancio dell’attività
«Dei risultati del mio mandato e delle attività della struttura, i cui componenti ringrazio, darò conto nei prossimi giorni con il rapporto tramite il quale periodicamente abbiamo comunicato con trasparenza l’andamento della ricostruzione, con dati e informazioni puntuali», fa sapere Legnini, «ringrazio per il sostegno, la stima, l’affetto e la fattiva collaborazione la grande comunità della ricostruzione: i cittadini e le loro associazioni e comitati, le Regioni e i loro Uffici speciali, i sindaci e gli uffici sisma, i tecnici, le imprese e le loro associazioni di categoria, i sindacati e le diocesi».
QUEL CHE RESTA
«Il lavoro da fare è ancora tanto e diverse sono le difficoltà da superare, gran parte delle quali dovute alla congiuntura del mercato dell’edilizia», conclude l’ex commissario, «formulo i migliori auguri di buon lavoro a tutti coloro che saranno impegnati per il successo di questa ricostruzione, una delle più difficili degli ultimi decenni. Continuerò a garantire lo stesso impegno, dedizione e massima attenzione ai diritti dei cittadini e alla sicurezza degli edifici e del territorio nella ricostruzione di Ischia, mettendo a frutto le positive esperienze maturate in Centro Italia».
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