Rientrano a Montorio gli studenti delle medie

Dopo le scosse del 18 gennaio erano stati ospitati nel campus universitario Di Centa accoglie le richieste di genitori e docenti anche per la primaria
MONTORIO. Rientrano a Montorio i ragazzi delle medie. Da febbraio ospitati nel campus dell'università di Teramo, i ragazzi della scuola secondaria di primo grado rientreranno con molta probabilità lunedì 10 aprile nell'edificio montoriese di via Benedetto Croce. A rendere ufficiale la notizia alla Consulta della scuola è stato il sindaco Gianni Di Centa, giovedì sera in sala consiliare, nel corso di una partecipata riunione aperta ai genitori delle scuole di ogni ordine e grado di Montorio capoluogo.
Il primo cittadino ha ripercorso le considerazioni che hanno portato alla chiusura, all'indomani del terremoto del 18 gennaio, degli edifici scolastici della scuola primaria e secondaria. «Scuole», come ha ribadito ripetutamente nel corso della serata Di Centa, «che non hanno subito danni con l'ultimo degli eventi sismici e dove gli interventi fatti a seguito del terremoto del 30 ottobre hanno migliorato le strutture, come si evince dalla relazione rimessa nelle mie mani ieri dai due tecnici incaricati dall'ente. Ovviamente gli indici di vulnerabilità restano gli stessi, non sono cambiati. La scelta di portare i ragazzi delle medie a Teramo», ha proseguito il sindaco, «è nata in pieno sciame sismico, dettata dalla necessità di far comunque sì che i ragazzi ripartissero nel più breve tempo possibile con la scuola. Così come quella di trasferire i bambini della primaria nell'edificio della scuola dell'infanzia, mettendolo a turnazione mattina e pomeriggio».
Ma quella che sembrava una scelta momentanea si è protratta forse troppo a lungo ed è così che da diverse settimane è cominciato a serpeggiare un po’ di malumore tra i genitori e tra gli insegnanti che si sono visti penalizzare nell’attività didattica, soprattutto nelle aule di Coste Sant'Agostino, dove sono stati sistemati alla meglio 240 alunni. Di questo si è fatta portavoce la dirigente dell'istituto comprensivo Eleonora Magno, che in una lettera indirizzata al sindaco chiedeva risposte certe circa i tempi del rientro a Montorio o la possibilità di poter usufruire di altri spazi. Il primo cittadino, di fronte alle richieste giunte da più parti e in forza della relazione elaborata dai tecnici, si è assunto la responsabilità di far rientrare i ragazzi. «Il nostro obiettivo comunque», ha detto, «resterà la realizzazione del nuovo polo scolastico, passando anche momentaneamente per la realizzazione del villaggio dei Map, ingabbiato in un vuoto normativo che non permette il riuso delle strutture metalliche».
Subito dopo il 10 aprile, si procederà anche al rientro in parte, nell'edificio di via Santa Giusta, dei bambini della primaria, che verranno dislocati nelle aule più vicine alle uscite di sicurezza. Le classi quinte resteranno nella palazzina comunale de "Il Melograno", mentre le prime e le seconde si sposteranno in via Leopardi, dove i bambini dell'infanzia torneranno ad avere il proprio spazio. «Per la scuola dell'infanzia di Leognano che è inagibile», ha concluso Di Centa. «abbiamo sollecitato l'arrivo del Musp». Nell’attesa resterà in via Leopardi.
Catia Di Luigi
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