Riescono a salvarsi quattro donne su 10

23 Novembre 2019

La direttrice del centro La Fenice: «Siamo qui per dire al restante 60% che noi ci siamo e che possiamo aiutarle»

TERAMO. Il centro antiviolenza “ La Fenice” di Teramo ha aperto ieri mattina le porte a una rappresentanza di studenti dei licei Montauti e Delfico e del convitto. I giovani, accompagnati dalla dirigente scolastica Loredana Di Giampaolo e dalla docente Anna Pompilii, si sono prima confrontati con le operatrici della struttura, che hanno illustrato i servizi e la funzione del centro, e poi con alcune delle istituzioni della rete provinciale antiviolenza.
La violenza sulle donne è, purtroppo, un fenomeno in crescita. A livello nazionale i femminicidi, nel 2018, sono stati 142, il valore più alto mai censito e 94 donne sono state uccise nel 2019. Un dato confermato anche dal numero degli accessi alla Fenice. Nel triennio 2016-2018 sono state registrate, come illustrato dalla direttrice Anna Paola Di Dalmazio, 218 richieste di aiuto alla sede di Teramo, 35 allo sportello di Martinsicuro e 17 a quello di Pineto, con un incremento del 16%. Trentacinque sono stati da gennaio a giugno 2019 gli accessi a Teramo e 7 a Martinsicuro. Ma con un dato incoraggiante e che fa ben sperare, perché il 40% delle donne che si rivolge al centro e si fa aiutare riesce a uscire dalla spirale della violenza e a ricostruirsi una vita. «Siamo qui per dire al restante 60% che noi ci siamo e che possiamo aiutarle in modo anonimo e gratuito», ha detto Di Dalmazio, «I casi di violenza sono aumentati nell’entroterra teramano e apriremo a breve uno sportello a Isola del Gran Sasso». Per combattere il fenomeno la Prefettura ha sottoscritto insieme alle forze dell’ordine, all’autorità giudiziaria e ai vari enti e istituzioni del territorio il “Protocollo per la prevenzione e contrasto della violenza di genere”. «Non bisogna far sentire sole le donne vittime dei maltrattamenti», ha spiegato il prefetto Graziella Patrizi, «ma far capire loro che c’è una rete dedicata di assistenza che può aiutarle».
Un obiettivo condiviso anche dalla commissione pari opportunità provinciale che, come ha ricordato la presidentessa Tania Bonnici Castelli, è sempre in prima linea a promuovere iniziative di sensibilizzazione coinvolgendo anche gli uomini. All’incontro hanno partecipato la vicesindaca del Comune di Teramo Cristina Marroni, la consigliera provinciale Beta Costantini, il vicepresidente della Provincia Alessandro Recchiuti, il segretario generale Daniela Marini e Anna Di Paolantonio dell’associazione “Bon Ton”. Gli studenti, al termine della mattinata, hanno chiesto alla Fenice un incontro con tutti i ragazzi delle tre scuole. «Questa iniziativa è stata costruttiva perché il cambiamento deve partire da noi giovani» ha commentato Giulia Colangelo. «Riporteremo ai nostri compagni le nostre riflessioni, ma crediamo che tutti i nostri amici debbano ascoltare le operatrici del centro», hanno concluso Claudia Tancredi e Giorgia Olivieri.
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