Rifacimento di corso San Giorgio il cantiere riaprirà lunedì prossimo

10 Marzo 2017

TERAMO. E' lunedì il giorno fissato per la riapertura del cantiere in corso San Giorgio. I documenti necessari, infatti, sono stati consegnanti e il direttore dei lavori ha dato il via libera alla...

TERAMO. E' lunedì il giorno fissato per la riapertura del cantiere in corso San Giorgio. I documenti necessari, infatti, sono stati consegnanti e il direttore dei lavori ha dato il via libera alla fase conclusiva dell'opera. Già da oggi le ditte appaltatrici potrebbero riprendere possesso dell'area sottoposta da oltre un anno al complesso intervento di riqualificazione, ma l'approssimarsi del fine settimana e l'imminenza del mercato di domani indurrà a far slittare l'operazione di un paio di giorni. «Sono state risolte tutte le questioni burocratiche», spiega l'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa, «che non dipendono dalla nostra volontà ma richiedono il rispetto della prassi e dei tempi previsti per non incorrere in ulteriori problemi». La scoperta dei resti di epoca romana durante gli scavi per le condotte idriche e fognarie, infatti, ha reso necessaria una perizia di variante e del ricalcolo dei costi dell'opere realizzate finora e da liquidare alle imprese.

Così, alla pausa natalizia di dicembre e al rinvio imposto dalla doppia emergenza di sisma e maltempo a gennaio si è aggiunta l'ulteriore attesa dovuta alla stesura della documentazione richiesta per rimettere in modo l'intervento. Completati, dunque, questi passaggi il cantiere riaprirà su entrambe le estremità del corso. Dalla parte a ridosso dell'incrocio con piazza Garibaldi si dovrà smantellare l'ultimo tratto del marciapiede nei pressi del sottopassaggio e aprire uno scavo, di dimensioni ridotte secondo l'assessore, per la sostituzione di un ulteriore pezzo della condotta sotterranea. Sul lato nei pressi di piazza Martiri, invece, sarà avviato il posizionamento della nuova pavimentazione. Dalla sovrintendenza ai beni architettonici è arrivato l'avallo alla proposta del Comune che, tramite l'utilizzo di materiali diversi, disegnerà a terra il profilo del porticato ottocentesco rinvenuto nella zona di quello attuale. (g.d.m.)