Rifiuta il trasferimento, detenuto si ferisce

21 Luglio 2026

Dà in escandescenza e cerca di aggredire gli agenti per evitare di essere portato in un altro carcere

TERAMO. Si è ferito alle braccia e una volta in ospedale ha dato in escandescenza cercando anche di aggredire gli agenti che lo accompagnavano: si tratta di un detenuto recluso nel carcere di Castrogno che si è procurato gesti di autolesionismo per protestare contro il trasferimento nel carcere di Frosinone. I fatti si sono verificati nei giorni scorsi e solo successivamente l’uomo, un cittadino romano recluso per rapina e spaccio di droga, è stato trasferito a Frosinone. I fatti, così come segnalati in Procura, sono iniziati all’interno del penitenziario teramano dove l’uomo – secondo una prima ricostruzione – si sarebbe volontariamente ferito alle braccia per protestare contro la decisione di spostarlo in un’altra struttura.

Dopo essere stato soccorso in cella, è stato portato in ospedale per essere sottoposto a delle cure e qui, sempre secondo una prima ricostruzione, avrebbe dato in escandescenza cercando di aggredire anche gli agenti che lo accompagnavano. Successivamente, dopo essere stato medicato, è stato riportato in carcere e successivamente trasferito nell’altro carcere. Un episodio, l’ennesimo, a raccontare la situazione dell’istituto teramano tra sovraffollamento e carenza di agenti di polizia penitenziaria che da tempo sono sotto organico. I sindacati, ormai da anni, chiedono interventi da parte delle istituzioni. Appelli che cadono nel vuoto fino a quando gli episodi di cronaca non riportano il caso Castrogno d’attualità.

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