Rifiuti abbandonati accanto all’università In arrivo le denunce

9 Maggio 2020

La scoperta di Di Bonaventura durante il taglio dell’erba «Abbiamo elementi buoni per identificare gli incivili» 

TERAMO. Rischia grosso chi ha buttato lungo la scarpata nei pressi del campus universitario di Coste Sant’Agostino una decina di buste e sacchi pieni di rifiuti. La scoperta del cumulo d’immondizia è stata fatta nelle prime ore della mattinata di ieri dall’assessore comunale all’ambiente Valdo Di Bonaventura che era sul posto per controllare il taglio dell’erba ai lati di via Memmingen.
Proprio durante l’intervento sono stati individuati i rifiuti scaraventati dalla strada in mezzo ad arbusti e erba alta. L’assessore ha immediatamente allertato il vigile ecologico Vincenzo Calvarese, le guardie ambientali che, oltre a rimuovere sacchi e buste, hanno avviato accertamenti per individuare il responsabile del gesto incivile. «Abbiamo trovato elementi chiari», annuncia Di Bonaventura al termine dell’esame, «che ci consentono di risalire a una persona a cui attribuire l’abbandono dei rifiuti in quel punto». Il materiale utile alla verifica, per lo più documenti e altre carte mischiati al resto dell’immondizia di vario genere contenuta nelle buste, è stato fotografato per approfondimenti. «Appena ultimati e chiarita l’identità del responsabile non gli faremo sconti», assicura Di Bonaventura, «questa storia dei rifiuti abbandonati deve finire». L’autore del gesto rischia, oltre a un multa salata, anche una denuncia. «Comportamenti del genere sono gravissimi e vanno sanzionati», ribadisce l’assessore, «anche perché comportano spese maggiori a carico della collettività per la rimozione dei rifiuti».
Di Bonaventura invita i cittadini a documentare e segnalare comportamenti incivili in modo da aiutare l’amministrazione a punire i responsabili. Il sistema sanzionatorio nei confronti di chi abbandona l’immondizia, ma anche per reiterate violazioni delle regole del “porta a porta”, è stato rafforzato nel regolamento di igiene urbana da approvare nel consiglio comunale del 19 maggio. Di Bonaventura pone l’accento in particolare sulla raccolta differenziata. «Vanno accentuati i controlli», spiega, «perché anche in questo caso registriamo molte scorrettezze, con zone in cui non si rispettano le regole di conferimento». La riorganizzazione del porta a porta è un altro dei cardini del provvedimento che approderà in aula tra dieci giorni. Nel regolamento sono inserite l’attivazione delle ecoisole, la cui sperimentazione nelle frazioni sarebbe partita in questo periodo se non fosse stata rinviata a data da destinarsi per l’emergenza coronavirus, e la tariffa puntuale grazie alla quale la Tari sarà calcolata in base all’effettiva produzione di rifiuti da parte di ciascun utente. Altro aggiornamento significativo riguarda la messa al bando della plastica monouso. Il sindaco Gianguido D’Alberto aveva firmato un’ordinanza in questo senso, ma il provvedimento è stato bloccato dal Tar. I limiti all’uso di contenitori non riciclabili saranno riproposti e fissati nel regolamento che conterrà disposizioni anche per il conferimento ordinato dei rifiuti da parte delle attività commerciali.
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