Rifiuti abbandonati, ci pensano i volontari

2 Febbraio 2020

Un gruppo di cittadini ripulisce la zona di via Colle Bianco e prepara altri interventi

ALBA ADRIATICA. Mobili, frigoriferi, siringhe, batterie per auto, rifiuti edili, semplice spazzatura, ma anche quello che sembra amianto: un gruppo di cittadini scopre ad Alba Adriatica una vera e propria discarica diffusa, nascosta tra l’erba e i rovi intorno a via Colle Bianco, strada panoramica di mezza collina dove spesso vengono abbandonati i rifiuti lontano da occhi indiscreti. «I rifiuti a bordo strada vengono rimossi continuamente dalle autorità, ma abbiamo capito che questo non basta, in quanto è necessaria una vera e propria opera di bonifica di tutta l’area»: a parlare è il gruppo di volontari che ieri mattina ha approfittato della bella giornata di sole per armarsi di guanti, sacchi e rastrelli per scovare e raccogliere i rifiuti e cumularli lungo la carreggiata a favore del lavoro della Poliservice. «Il problema principale», continuano, «è che alcuni oggetti restano nascosti nel verde e, quando gli operai intervengono per falciare l’erba, li triturano e li danneggiano magari senza accorgersene, rischiando però di provocare ulteriori e gravi pericoli per l’ambiente. Poi c’è la criticità dei rifiuti di grandi dimensioni che rotolano a valle della strada e si nascondono tra i rovi chissà per quanto tempo». L’obiettivo dei volontari è quello di sensibilizzare la popolazione, dando il buon esempio: «Abbiamo già spiegato il problema al sindaco Antonietta Casciotti, che si è detta disponibile ad incontrarci. Ma anche la cittadinanza deve fare il suo, collaborando e rimboccandosi le maniche per garantire il rispetto dell’ambiente, visto che gli enti non posso fare tutto da soli». Per questo, saranno organizzate altre “spedizioni” di pulizia del territorio, come sull’argine del Vibrata.
Luca Tomassoni
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