Rifiuti elettrici, grandi numeri per Teramo

È la provincia del Centro Italia che ne raccoglie e ricicla di più: il resto dell’Abruzzo va molto peggio
TERAMO. La provincia di Teramo è la prima in Abruzzo e tra le province del Centro Italia con popolazione 300/500mila residenti nella raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) per il corretto riciclo. Un primato più che positivo secondo il 14esimo rapporto annuale del Centro di coordinamento Raee nazionale, che evidenzia nel Teramano un incremento complessivo della raccolta del 21,8% nel 2021 con 2.050 tonnellate di rifiuti, 368 tonnellate in più rispetto al 2020. A trainare la crescita sono in particolare gli incrementi dei grandi bianchi (+38,6%), di apparecchi tv e schermi (+26,3%) e sorgenti luminose (+23,7%), che permettono alla provincia di essere prima anche nella maggiore crescita della raccolta.
Dati, quelli teramani, che si pongono in netta controtendenza alla media regionale che, invece, vede l’Abruzzo con la raccolta di 6.057 tonnellate di Raee assestarsi al 16esimo posto nella classifica nazionale e al penultimo tra le regioni del Centro Italia, arrivando a registrare nel 2021 un -0,6% rispetto al 2020. Con 4,68 kg per abitante (-0,8%), la raccolta pro capite regionale rimane stabile, ma è un valore sempre molto distante dalla media nazionale (6,46 kg/ab) e il più basso nell’area di riferimento (6,56 kg/ab). Invece con una raccolta pro capite di 6,74 kg/ab, in crescita del 23% rispetto al 2020 – il dodicesimo miglior incremento nel ranking nazionale – quella di Teramo è la prima e unica tra le province abruzzesi a superare per la prima volta entrambe le medie pro capite di cui sopra. Il dato regionale più sorprendente è quello relativo alla raccolta di apparecchi tv e schermi, che seppur aumentato del + 3,3% è lontano dal +22,22% della media nazionale, sintomo che nella regione non si sia usufruito in egual misura del bonus Tv erogato da fine agosto.(a.d.f.)

