Rifiuti, il tribunale rigetta tutte le eccezioni

27 Gennaio 2018

È il procedimento bis per la dirigente Mastropietro, riguarda le gare per il servizio a Roseto e Silvi 

TERAMO. Due processi nello stesso giorno per la dirigente comunale di Giulianova (ora sospesa) Maria Angela Mastropietro. Non solo Castrum, ma anche quello sugli appalti rifiuti che ieri si è ufficialmente aperto davanti al collegio presieduto da Alessandro Iacoboni (a latere Lorenzo Prudenzano e Enrico Pompei). Anche in questo procedimento ridda di eccezioni sollevate dalle difese (in aula gli avvocati Gennaro Lettieri, Gugliemo Marconi e Fausto Castelli) su nullità del decreto che dispone il giudizio e inutilizzabilità delle intercettazioni, Tutte respinte dal collegio. Un processo legato a Castrum visto che dalle intercettazioni sui rifiuti è nato quello su appalti e mazzette. A processo c’è sempre Maria Angela Mastropietro in questo caso nella sua veste di ex dirigente del Comune di Roseto, accusata di turbata libertà degli incanti per l’aggiudicazione di gare d’appalto per la gestione del servizio rifiuti a Roseto e Silvi. Con la professionista sono imputati l’imprenditore Ercole Diodoro, legale rappresentante dalla Diodoro Ecologia, azienda rosetana che si occupa dei rifiuti; il suo collaboratore Alessandro Di Marzio; l’ex vice sindaco di Silvi Enrico Marini; il funzionario del Comune di Silvi Carlo Durante; il consulente Alberto Rao, professionista di Rovigo.
Le accuse – sostenute dai pubblici ministeri Andrea De Feis e Luca Sciarretta, gli stessi dell’inchiesta Castrum – ipotizzano violazioni delle norme relative alla concorrenza negli appalti, agli affidamenti diretti e ai rinnovi dei contratti. In particolare, riguardo alle accuse rivolte a Mastropietro e Diodoro per l’aggiudicazione dell’appalto di Roseto. Si torna in aula a marzo con l’audizione dei primi testi citati dalla pubblica accusa.(d.p.)
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