Rifiuti, la tassa aumenta dell’8%: «Scelta dell’Agenzia nazionale»

Il Comune deve adeguare le tariffe a Istat, inflazione e maggiori spese, lo smaltimento costa 12 milioni Di Padova: «Rincaro più basso di altri capoluoghi abruzzesi». Saccomandi: «Restano le agevolazioni»
TERAMO . Aumenti in vista per le bollette della Tari, la tassa sui rifiuti. I rincari sono stati imposti agli enti locali dall’Arera, l’Autorità nazionale di regolazione per energia, reti e ambiente, in forza dell’inflazione e dell’esigenza di adeguamento degli indici Istat. Le nuove tariffe, tutte con il segno più, riguarderanno in misura diversa l’intero territorio nazionale e per i teramani l’aumento si dovrebbe attestare attorno all’8%. Proprio questo tema sarà oggi pomeriggio al centro del consiglio comunale di Teramo, fissato per le 15,30 al Parco della scienza, che vedrà come principale punto all’ordine del giorno l'approvazione del Pef (piano economico finanziario) della Team che al suo interno contempla anche i rincari Tari in applicazione delle deliberazioni di Arera. La discussione sarà portata in aula dall'assessora al bilancio Stefania Di Padova, che illustrerà il Pef redatto in una prima forma grezza dalla Teramo Ambiente con successivi inserimenti di alcune voci specifiche fatti dal Comune: questo pacchetto così strutturato oggi sarà votato in consiglio comunale.
Il rincaro delle tariffe
L’aspetto più rilevante del piano economico finanziario, per le sue ricadute dirette sui cittadini, riguarda l’incremento Tari. «L’adeguamento è stato previsto dall’Arera e noi ci siamo dovuti allineare restando però al di sotto degli aumenti medi previsti dagli altri capoluoghi di provincia d'Abruzzo», spiega Di Padova, «a Teramo avremo un incremento dell’8% circa, laddove il tetto massimo previsto da Arera è del 13,7%. Questi ritocchi si sono resi necessari in virtù degli aggiornamenti degli indici Istat, dell’inflazione e degli aumenti dei costi che in modo generalizzato si sono avuti negli ultimi due anni. A partire dai carburanti». Il Pef in discussione si attesta a 12 milioni di euro (2 milioni la parte fissa, 9 quella variabile) e cammina di pari passo con lo stato di salute della Team. «Il recente bilancio approvato dimostra la solidità della società che lavora bene e fa investimenti: siamo al 72% di raccolta differenziata, risultato che ci pone come miglior capoluogo del Centro Italia», aggiunge il presidente della società Sergio Saccomandi, «il Pef da noi predisposto, che si compone di voci quali il costo del personale, le manutenzioni e i consumi, è in equilibrio. Gli aumenti sulla Tari sono stati previsti da Arera, ma saranno garantite le agevolazioni per le frazioni e per l’uso delle ecoisole».
LE BOLLETTE PERSONALIZZATE
A novembre intanto prenderà il via la sperimentazione della tariffa puntuale, il nuovo sistema di conteggio della Tari che farà pagare meno chi differenzia meglio. «Un metodo che siamo certi ridurrà i costi delle bollette e che da gennaio dovrebbe entrare a regime per tutti», conclude Di Padova. Nella seduta di oggi pomeriggio il consiglio sarà anche chiamato a ratificare una variazione di bilancio già adottata dalla giunta. All’ordine del giorno c’è anche il riconoscimento di debiti non inseriti nel documento contabile di previsione e riferiti a sentenze della commissione tributaria e del giudice di pace.
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