Rifiuti, nascono dietro lo stadio i centri per la raccolta e il riuso

29 Ottobre 2019

Saranno inaugurati entro fine 2020 e costeranno 510mila euro a carico di Regione e Comune L’impianto dove si raccolgono gli oggetti in disuso sarà realizzato con vecchi container navali

ROSETO. Non un rifiuto, ma un bene da poter riutilizzare per garantire una “economia circolare”. È questo l’obiettivo del centro del riuso che, insieme al centro di raccolta, sarà realizzato a Roseto nella zona sud dietro lo stadio Fonte dell’Olmo.
«Entro la fine del 2020 inaugureremo i due centri», ha detto l’assessore all’ambiente, Nicola Petrini, durante la conferenza stampa di ieri mattina, nella quale sono stati presentati i progetti, «saranno davvero due opere d’eccellenza che daranno un valore aggiunto alla nostra città, uniche nel centro Italia». Il costo totale delle due opere è di circa 510mila euro, di cui 360mila per il centro di raccolta e 150mila per quello del riuso: la Regione contribuirà con 350mila euro, mentre il Comune finanzierà la parte mancante, ovvero 160mila euro. «Queste risorse sono già previste nel bilancio 2019», precisa Petrini, «l’importante ora è completare tutto l’iter per far sì che si possano avviare i lavori».
Alla conferenza di presentazione dei progetti erano presenti, oltre a Petrini, anche gli ingegneri Cristina D’Angelo e Adelio Micozzi, e il legale rappresentante della società di ingegneria che ha redatto i progetti, Lorenzo Razzetti. L’innovazione più importante è sicuramente il centro del riuso, per il quale verranno utilizzati dei container navali in disuso per il conferimento dei materiali, come spiega l’ingegnere D’Angelo. «Al fine di creare una struttura che rispecchi appieno la funzione che deve ospitare», dice D’Angelo, «si è scelto di utilizzare, in larga parte, elementi riciclati come i container navali in disuso. Il resto del fabbricato viene proposto con materiali naturali quali x-lam e legno lamellare. L’intero sistema risulta modulare, variabile, adattabile e reversibile. L’utilizzo dei container permette di riciclare oggetti apparentemente alla fine del loro ciclo di vita, per esempio televisori, materassi, vecchi letti, di risparmiare materie prime, di abbattere notevolmente i tempi di realizzazione del fabbricato e, di conseguenza, i costi». Ci sarà un locale con ufficio per il ricevimento e la catalogazione dei materiali, che il cittadino potrà portare gratuitamente al centro, mentre i container saranno nove, dei quali uno per il primo ammassamento, sette per l’immagazzinamento, e l’altro rimanente sarà utilizzato come aula didattica per le scolaresche, dove verranno organizzate lezioni sulla cultura del rifiuto.
Nel centro di raccolta, invece, potranno essere conferiti tutti i rifiuti, dagli ingombranti alla plastica, dal vetro alla carta, tranne l’umido e il secco. Saranno installati anche dei sistemi di videosorveglianza e ci saranno ingressi separati. I due centri verranno realizzati in un terreno di circa duemila metri quadri, dove è presente però l’unico scarico comunale per i camper. «Dovrà essere spostato ovviamente, a breve troveremo una soluzione alternativa. L’obiettivo primario, comunque, è eliminare le discariche sul territorio», aggiunge Petrini, «e inoltre, tra circa due mesi, sarà riaperto il centro di raccolta all'autoporto, da due anni sotto sequestro, perché a breve partiranno i lavori di messa a norma, e sarà messo a disposizione, per la raccolta degli ingombranti, ai cittadini delle frazion»”. Per la gestione non verrà fatto un bando, ma ci sarà un affidamento diretto e con molta probabilità, a gestire i due centri, sarà la Diodoro Ecologia.
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