Rifiuti, nuovo impianto in 2 anni: produrrà metano da scarti di cibo

4 Dicembre 2023

Il Comune vara il documento tecnico per progettare e costruire il digestore nella centrale della Team La struttura potrà raccogliere fino a 35mila tonnellate l’anno di residui alimentari e sfalci del verde

TERAMO . Servono due anni per l’impianto che estrarrà biometano dai rifiuti organici. È il termine indicato dal Comune nella delibera di giunta che approva il documento tecnico d’indirizzo per la progettazione e la costruzione del digestore anaerobico. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’urbanistica e al Pnrr Graziano Ciapanna, riassume tempi e modalità con cui portare a termine l’intervento da 28 milioni di euro finanziato con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’impianto, da allestire in contrada Carapollo, nell’area dell’ex inceneritore che fa parte della base operativa della Team, la società controllata dal Comune che gestisce i servizi di igiene urbana, potrà raccogliere fino a 35mila tonnellate l’anno di scarti alimentari, sfalci di verde e residui di attività agricole da cui sarà estratto il gas naturale. Questo sarà immesso in rete e utilizzato per la produzione di energia elettrica e termica tramite un cogeneratore. Si tratterà di una fonte di approvvigionamento per strutture pubbliche che consentirà di abbattere i costi delle bollette e anche di ottenere ricavi con la vendita della quota energetica in eccedenza. La produzione di elettricità, inoltre, sarà aumentata dall’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto del digestore. Nella relazione tecnica avallata dalla giunta per la realizzazione dell’impianto sono previsti 800 giorni, poco più di due anni che coincidono quasi con il limite massimo fissato per l’utilizzo dei fondi del Pnrr da spendere entro giugno del 2026.
Per accorciare i tempi ed evitare il rischio di perdere le risorse assegnate l’amministrazione ha deciso, come per altre grandi opere già avviate, di ricorrere al sistema del cosiddetto “appalto integrato”. Con un’unica gara, tramite cui selezionare l’offerta economica più vantaggiosa, il Comune affiderà sia le diverse fasi di progettazione che la costruzione dell’impianto. Il digestore sarà gestito dalla Team, che sotto la guida del presidente Sergio Saccomandi ha presentato lo studio grazie al quale l’intervento è stato finanziato con il Pnrr, ma gli aspetti procedurali e operativi per il suo allestimento finora sono stati curati dall’ente. Le operazioni preliminari, infatti, di fatto hanno già preso avvio. Il Comune a fine ottobre ha affidato un incarico specifico per progettare lo smantellamento dell’inceneritore inutilizzato da decenni e liberare l’area su cui impiantare la nuova struttura. Nei giorni scorsi, inoltre, c’è stata l’attribuzione a una ditta specializzata dell’incarico per la messa in sicurezza della zona. Del grosso dell’intervento, però, si occuperà la Team. La società e il Comune hanno appena sottoscritto la convenzione che segna il passaggio di consegne per l’appalto dell’opera.
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