Rifiuti, ridotta la raccolta dell’organico

Da aprile sarà effettuata due volte a settimana anziché tre. Saranno utilizzati bidoni più grandi come quelli per i negozi
TERAMO. Le sforbiciate ai costi fissi della Team non passano solo per la razionalizzazione della pianta organica, l’accorpamento dei dirigenti e il taglio alle consulenze, ma anche sul nuovo calendario della raccolta porta a porta che entrerà in vigore per le utenze domestiche e commerciali a partire da aprile. E’ quanto emerso ieri nel corso della conferenza stampa convocata dal presidente Giovanni Mattucci e dal direttore dei servizi Pierangelo Stirpe per chiarire le scelte che hanno portato ai disservizi nella raccolta emersi durante l’emergenza delle nevicate.
Intanto circa le novità emerse a margine dell’incontro sul nuovo sistema di raccolta, l’ipotesi che si sta facendo avanti è quella di dotare gli spazi cittadini comuni di bidoni carrellati più grandi, simili a quelli già in uso per le utenze commerciali che serviranno così anche per il conferimento dei rifiuti domestici.
Ma la novità più impattante per i cittadini riguarderà la soppressione di due passaggi dal momento che il nuovo sistema di raccolta prevederà un accorpamento della plastica con il barattolame, ma anche la riduzione a due giorni di raccolta (rispetto agli attuali tre) dei rifiuti organici.
Una riduzione destinata probabilmente a far discutere dal momento che il terzo passaggio per il ritiro dell’organico inserito nel venerdì notte, (giorno scelto anche per la consuetudine di sbarazzarsi dei residui maleodoranti di pesce) fu inserito proprio in una fase successiva all’introduzione del porta a porta perché ci si rese conto che due passaggi erano insufficienti alle esigenze delle famiglie. I dettagli dell’operazione, che il direttore Stirpe ha dichiarato compatibile anche con la futura introduzione della raccolta puntuale che prevede anche il microchip per la misurazione dei rifiuti prodotti, verranno definiti nel consiglio di amministrazione convocato per il 15 gennaio. Al momento è trapelato che i rifiuti verranno certamente conferiti nei contenitori più voluminosi e raccolti da mezzi più grandi in dotazione degli operatori.
Questo consentirà di realizzare delle economie per la municipalizzata che da tempo sta lavorando per la riduzione dei costi su cui gravano anche il parco mezzi obsoleto da rinnovare, la gestione delle officine, e i percorsi più lunghi a cui gli operatori sono stati costretti dopo la chiusura del guado di Carapollo.
A questo proposito Mattucci ha chiarito che dopo i collaudi dell’infrastruttura la prossima settimana procederà con il via libera all’apertura del tratto consentito al solo passaggio dei mezzi della municipalizzata. La conferenza ha costituito anche l’occasione per fare chiarezza sulle interruzioni del servizio durante l’emergenza neve: Mattucci ha escluso negligenze evidenziando una precisa scelta dell’azienda: quella di privilegiare la sicurezza degli operatori a bordo di mezzi pesanti oltre 70 quintali su lastre di ghiaccio, ma anche dei i cittadini e delle autovetture posteggiate nel capoluogo.
«Potevamo scegliere di caricare tutti i rifiuti su mezzi più grandi e fare solo un carico di indifferenziato» ha detto Stirpe, «ma non ci è sembrato rispettoso per i cittadini che si impegnano quotidianamente a ripartire i rifuti». Mattucci ha infine chiarito la posizione del personale in ferie, chiamato in causa nelle polemiche e ritenuto in parte responsabile dei disservizi. «Si trattava di una rotazione calendarizzata dai piani ferie che non ha intaccato il servizio. Abbiamo verificato»ha detto Mattucci «che dal 20 dicembre al 7 gennaio erano in ferie una media di 15-16 operatori al giorno su un totale di 100 operatori che quotidianamente servono 30mila utenze».
Marianna De Troia
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