Rifondazione va in piazza e chiede misure per sostenere le famiglie e l’economia

24 Gennaio 2021

Ieri mattina il circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea ha organizzato un presidio in largo San Matteo per presentare la campagna nazionale del partito “Le loro...

Ieri mattina il circolo di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea ha organizzato un presidio in largo San Matteo per presentare la campagna nazionale del partito “Le loro crisi, le nostre proposte” e anche per celebrare il ricordo del centenario della fondazione del Partito Comunista d’Italia (1921-
2021). I militanti di Rifondazione, con il segretario cittadino Mirko De Berardinis, sono scesi in piazza allestendo uno
striscione con su scritto: “Per il reddito alle persone, la sanità pubblica, l’istruzione: più soldi subito”. «Rifondazione Comunista», si legge in una nota, «chiede l’estensione del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione per tutto il 2021: nessun posto di lavoro vada perduto. Garanzia del reddito per tutte e tutti: nessuno resti senza reddito, nessuna attività economica vada perduta. Blocco degli sfratti e sostegno all’affitto per le persone in difficoltà con un nuovo piano per l’edilizia sociale per 500 mila abitazioni. Rafforzamento del pubblico a partire da investimenti per strutture, strumentazioni e personale per la sanità e la scuola. Un grande piano nazionale del lavoro partendo dall’assunzione
di 500 mila nuovi dipendenti pubblici e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Per finanziare queste misure, oltre ai fondi del Recovery Plan, chiediamo il taglio delle spese militari per gli armamenti e l’introduzione di una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze sopra il milione di euro».