Rinnovati dall’Ater agli sfollati 29 contratti di comodato gratuito

2 Gennaio 2024

Erano in scadenza per 23 assegnatari di Teramo e sei di Montorio. Intanto quattro nuclei familiari sono stati trasferiti su propria richiesta dall’immobile di via Balzarini al centro di polemiche

TERAMO. Prima del 31 dicembre scorso l’Ater Teramo ha rinnovato i contratti di comodato gratuito in scadenza con le famiglie di sfollati del sisma 2016 alle quali, in attesa della ricostruzione degli alloggi popolari da cui erano state sgomberate, sono state assegnate abitazioni provvisorie. Si legge in una nota dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale: «Benché i giorni dell’emergenza terremoto siano ormai lontani, e la ricostruzione degli immobili Ater danneggiati proceda a pieno ritmo, resta tra le priorità dall’Azienda la tutela di quegli assegnatari costretti allo sgombero proprio dal terremoto, e da allora residenti in alloggi “Smea”, ovvero acquistati dalla Struttura di missione per il superamento delle emergenze di protezione civile della Regione Abruzzo, individuati tra gli immobili invenduti nei comuni del cratere sismico. Allo scopo di garantire agli assegnatari una quotidianità non resa ulteriormente difficoltosa da preoccupazioni legate all’alloggio, l’Ater di Teramo ha già provveduto a rinnovare a tempo indeterminato 29 contratti di comodato gratuito». Nella nota si specifica che 23 di questi alloggi sono nel comune di Teramo, dei quali 14 in via Averardi, sette in via dei Melograni e due nella frazione di Villa Ripa, e sei nel comune di Montorio al Vomano in via Piane e via Settembrini.
«Sempre per venire incontro alle esigenze manifestate dagli assegnatari sgomberati dal sisma, l’Ater ha anche provveduto al cambio alloggio di quattro famiglie, con le quali sono già stati sottoscritti altrettanti contratti di comodato gratuito». Le famiglie in questione avevano chiesto di lasciare l’immobile di via Balzarini, nel quartiere di Colleparco, al centro di diatribe e polemiche per le esose spese condominiali legate all’energia, e sono state collocate in via dei Melograni. «Nell’ambito delle procedure di rinnovo», continua la nota dell’Ater, «solo per un inquilino si è reso necessario stipulare un contratto di locazione per emergenza abitativa su un alloggio di edilizia residenziale pubblica nel comune di Roseto degli Abruzzi».
«La gestione del post-sisma investe tutta una serie di aspetti, che vanno oltre quelli che interessano la ricostruzione», commenta la presidente dell’Ater di Teramo, Maria Ceci, «ma ricomprendono anche la gestione quotidiana delle vite di molte famiglie che vivono in condizioni di “mutata normalità”, ed è anche per tutti loro che l’Ater profonde ogni giorno il suo massimo sforzo».(red.te)