Rinnovati tutti i contratti all’ufficio ricostruzione

9 Gennaio 2019

Il presidente della Regione Lolli ha convocato per domani il tavolo istituzionale D’Alberto: «La priorità è velocizzare le pratiche degli immobili classificati B»

TERAMO. L’ufficio speciale per la ricostruzione, già carente di personale, non perderà nessuna unità. A spegnere ogni polemica, dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi dal consigliere comunale di opposizione Franco Fracassa, che aveva denunciato come non fosse stato rinnovato il contratto a sei tecnici di Fintecna, puntando il dito su ritardi da parte della Regione, è il capo della protezione civile abruzzese Antonio Iovino, che insieme al direttore del Genio civile regionale, Giancarlo Misantoni, affiancherà nei prossimi mesi il neo commissario Vincenzo Rivera alla guida dell’Usr di Teramo. «I contratti dei tecnici di Fintecna e Invitalia scadevano il 31 gennaio», ha spiegato Iovino, «inizialmente sembrava fossero esclusi dal rinnovo automatico, poi è stato inserito un comma ad hoc nella legge di stabilità e li stanno già rinnovando». Al massimo, dunque, sarà questione di giorni e torneranno al lavoro. Diversa la questione dei tecnici impiegati con contratti co.co.co negli uffici sisma dei comuni, che sarà probabilmente uno dei temi di cui si discuterà nel corso del comitato istituzionale convocato per domani dal presidente vicario della Regione Giovanni Lolli. «Per quanto riguarda l’Usr auspichiamo un potenziamento del personale», ha continuato Iovino, «dovremo vedere anche le somme messe a disposizione nella finanziaria perché è cambiato lo scenario». Sul tavolo anche la necessità di accelerare la ricostruzione privata, che rappresenta una delle priorità del nuovo Usr. Un tema sul quale è intervenuto anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto. «Il comitato istituzionale di domani rappresenterà l’occasione per valutare l’impatto della legge di bilancio, che ha portato delle modifiche interessanti», ha commentato il primo cittadino, «la nostra priorità resta quella di individuare procedure semplificate per la ricostruzione leggera, e quindi per quelle abitazioni con esito B, inagibili da oltre due anni, e che potrebbero essere sistemati con pochi soldi ed in tempi brevi permettendo alle persone di rientrare nelle proprie case». Per farlo, secondo D’Alberto, è necessario che «la gestione dell’Usr non sia di natura transitoria». Sulla questione dell’ufficio speciale ieri è tornato anche Fracassa, che prendendo atto delle rassicurazione dei nuovi vertici ha sottolineato come in ogni caso «occorra più personale e con contratti a medio termine».
©RIPRODUZIONE RISERVATA