Rinvio tecnico per nuovo Cda e collegio dei revisori

10 Luglio 2020

TERAMO . Non c’è ancora il rinnovo del Cda e del collegio dei revisori della Fondazione Tercas, ma dopo la bufera dei mesi scorsi regge il clima di distensione. Nel consiglio d’indirizzo riunito ieri...

TERAMO . Non c’è ancora il rinnovo del Cda e del collegio dei revisori della Fondazione Tercas, ma dopo la bufera dei mesi scorsi regge il clima di distensione. Nel consiglio d’indirizzo riunito ieri pomeriggio le designazioni non sono state possibili per un ritardo negli adempimenti burocratici connessi alla procedura. Restano da esaminare, in pratica, alcuni dei profili dei candidati al collegio dei revisori, per cui la decisione è stata rinviata alle prossime due sedute convocate per 16 e 30 luglio. Entro quella data dunque si dovrebbe trovare l’accordo, salvo colpi di scena e ritorni di fiamma dei contrasti, tra i due gruppi entrati in rotta di collisione dopo la contesta elezione a presidente di Gianfranco Mancini, che si è dimesso dall’incarico ritenuto illegittimo dal ministero delle Finanze pur restando consigliere. Si tratterà, in pratica, di scegliere sette nomi, quattro per il Cda e tre per il collegio dei revisori, trovando un equilibrio tra le due componenti che rispetto a qualche settimana fa appare possibile. Tanto che la prospettiva emersa dalla seduta di ieri è di procedere entro fine mese anche alla modifica quanto meno parziale dello statuto. È questa un’ulteriore esigenza ravvisata dal ministero e che si sostanzia soprattutto nella separazione tra il ruolo di presidente e quello di consigliere, da cui è scaturito il pronunciamento d’illegittimità nei confronti di Mancini. Si supererebbe così il rischio di stallo decisionale insito nel fatto che il consiglio è composto da dieci membri, sebbene l’eletto alla presidenza non partecipa per statuto alle votazioni. Il consiglio ha dato il via libera, inoltre, alla procedura per il rinnovo di sette dei suoi componenti in scadenza a novembre. (g.d.m.)
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