Rioccupati alcuni appartamenti del condominio “Orsini 63”

Il curatore fallimentare Rossi oggi sarà nello stabile insieme ai carabinieri per iniziare l’inventario e per controllare la situazione dopo che qualcuno ha manomesso i contatori dell’acqua
GIULIANOVA. Fallimento Di Gennaro, oggi inizia l’inventario nel condominio “Orsini 63". E’ l’ennesima puntata di una storia molto travagliata, che ha visto l’esecuzione di diversi sfratti nello scorso inverno. Ma, a quanto pare, alcuni appartamenti – non si sa quanti – sono stati rioccupati senza titolo. Se ne saprà di più stamattina, quando – rimossi i sigilli messi il 29 e 30 luglio, disposti nella sentenza del 27 che ha dichiarato il fallimento della Di Gennaro Costruzioni – il curatore fallimentare Nicola Rossi alla presenza del comandante dei carabinieri della stazione di Giulianova, Angelo Varletta, e dei rappresentanti dell’impresa fallita che ha in passato ottenuto dal giudice l’esecuzione degli sfratti, darà il via alle operazioni.
C’è da dire che dopo la dichiarazione di fallimento l’assemblea dei condomini e il tribunale hanno nominato all’unanimità un nuovo amministratore, Berardo Di Antonio e un custode, Mario Ninno, come disposto nella sentenza proprio per il compimento di «atti vandalici e danneggiamenti nel complesso "Orsini '63 "». In effetti l'amministratore ha registrato una manomissione abusiva del contatore dell'acqua – proprio come accadde l’anno scorso per quello del gas – ed ha provveduto a farne segnalazione al comando dei carabinieri di Giulianova; a sua volta il custode-guardiano sta svolgendo la sorveglianza dell'immobile anche di notte.
E sempre per motivi di sicurezza, dopo che la Di Gennaro Costruzioni srl aveva ottenuto la chiusura del garage, il curatore il 3 agosto ha fatto bloccare i tre ascensori, perché l'intero fabbricato è privo di agibilità.
Inoltre il giudice delegato Giovanni Cirillo ha nominato con provvedimento emesso il 29 luglio, l'architetto Leo Medori per la pratica di agibilità dell'intero immobile, supportato dall'ingegner Domenico Flagnani e dal geometra Francesco Piersanti, quale assistente tecnico del curatore per l'inventario. L’avvocato Guglielmo Marconi è stato invece nominato per seguire tutta la vicenda dal punto di vista penale, riguardo soprattutto a "Orsini '63 ".
C’è poi un altro immobile che rientra nel fallimento Di Gennaro che non ha l’agibilità: si tratta de "Gli Ulivi " a Tortoreto Alto. Sarà il geometra Antonio Di Matteo ad occuparsi dell'ottenimento dell'agibilità, supportato anche in questo caso da Domenico Flagnani.
Insomma, da oggi iniziano le operazioni di inventario, come disposto dal curatore fallimentare Rossi che ha creato, in pochi giorni dal fallimento, una squadra composta da tecnici e legali per sciogliere i molti nodi della travagliata vicenda che ha portato al fallimento dell’impresa Di Gennaro. (a.f.)
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