Ripani: scarsa l’attendibilità del sondaggio

14 Ottobre 2018

TORTORETO. L’assessore al turismo di Tortoreto Giorgio Ripani esprime dubbi sull’attendibilità del fragoroso sondaggio della Consulta giovanile comunale, ma ammette: «Eravamo già a conoscenza delle...

TORTORETO. L’assessore al turismo di Tortoreto Giorgio Ripani esprime dubbi sull’attendibilità del fragoroso sondaggio della Consulta giovanile comunale, ma ammette: «Eravamo già a conoscenza delle criticità emerse, l’estate 2018 è stata una stagione di transizione».
Dai circa 400 intervistati anonimamente dall’organo di rappresentanza dei giovani, emerge la bocciatura nei confronti del calendario degli eventi offerto dal Comune. Ed è soprattutto su questo punto che Ripani replica nel merito: «Abbiamo dovuto ottimizzare le poche risorse stanziate in bilancio. A tal fine siamo partiti da dicembre nell’aggiornare le associazioni sulle nuove norme, abbiamo fatto un avviso pubblico e pubblicato sin da aprile il calendario, ma non è stato sempre possibile organizzare eventi di grande impatto con le somme a disposizione. Proprio dalla coscienza delle criticità emerse siamo partiti nella pianificazione dell’estate ventura, attraverso l’istituzione del comitato turistico permanente e dell’imposta di soggiorno che darà finalmente al settore turismo le risorse necessarie a garantire servizi e intrattenimenti all’altezza».
Quindi la sfida alla Consulta: «Siamo lieti che abbia voluto sviluppare un sondaggio mirato ai nostri turisti. Si tratta di uno strumento molto utile, di cui stiamo parlando con gli operatori della città: l’obiettivo è permetterne la compilazione all’interno delle strutture ricettive, assicurando neutralità e feedback corretto. Per rendere i sondaggi più efficaci, per il futuro ritengo debbano essere organizzati in periodi con maggiore affluenza di turisti, per evitare che la stragrande maggioranza dei partecipanti sia composta da residenti e si debba evitare la compilazione di questionari online senza filtro e controllo, per scongiurare che la stessa persona partecipi più volte. In questo caso i questionari online sono stati 300, mettendo a rischio la veridicità del risultato. Sono sicuro che per il prossimo anno la Consulta vorrà meglio coordinarsi al fine di evitare distorsioni e realizzare un sondaggio attendibile, che miri alla crescita del paese».(l.t.)
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