Riparte il rogo a Magnanella Bosco in fiamme da 6 giorni

21 Agosto 2017

Vigili del fuoco impegnati anche alla foce del Salinello. Forestali sulle tracce di chi ha appiccato il fuoco alle porte di Teramo, a Macchia da Sole e Bascianella

TERAMO. Il forte vento nella notte fra sabato e domenica ha fatto riprendere vita all’incendio di Magnanella. E’ bastata un po’ di brace ancora non spenta sotto alla cenere che, con le raffiche, il bosco ha ripreso fuoco. D’altronde la grande quantità di aghi di pino e fogliame secco si infiamma con un nonnulla. Per questo motivo ieri ancora fino a tutto il pomeriggio sono stati impegnati in zona i vigili del fuoco e la Protezione civile. Impiegato anche un Canadair dei vigili del fuoco, che ha fatto diversi lanci di mattina e di pomeriggio, nonostante la pioggia che da sola non ce l’ha fatta a spegnere il rogo. Ma alla fine, ieri pomeriggio, l’incendio è stato domato e l’area – in totale 65 ettari – in parte bonificata.
Sul fronte delle indagini, inoltre, presto ci potrebbero essere novità per i tre più grandi incendi che hanno funestato l’estate teramana. I carabinieri forestali hanno individuato due possibili responsabili degli incendi di Magnanella e Macchia da Sole e sono sulle tracce di chi ha appiccato il fuoco a Bascianella di Colledara.
Gli investigatori hanno sentito un cacciatore della zona di Campli come possibile responsabile del rogo di Magnanella. Per quanto riguarda il rogo di Macchia da Sole pare sia stato rintracciato l’uomo avvistato sul posto dai vigili del fuoco e da altri testimoni.Per quanto riguarda Bascianella – l’incendio più grande, con un’area interessata di 90 ettari – le indafini dei carabinieri forestali sono a un punto di svolta.
Intanto ieri pomeriggio, oltre al rogo di Magnanella, i vigili del fuoco sono intervenuti si altri due incendi di sterpaglie: uno nella zona di Sant’Egidio alla Vibrata, l’altro alla foce del Salinello, in territorio di Giulianova. (a.f.)
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