Ripartono i lavori per la rotonda di Ponte Vezzola

11 Luglio 2015

TERAMO. Ripartono i lavori lungo la statale 81 tra ponte Vezzola e la frazione di Garrano. È quanto emerso dalla riunione che ha sancito la riapertura del tavolo permamente di confronto tra Comune e...

TERAMO. Ripartono i lavori lungo la statale 81 tra ponte Vezzola e la frazione di Garrano. È quanto emerso dalla riunione che ha sancito la riapertura del tavolo permamente di confronto tra Comune e Anas. Nel corso dell’incontro di ieri mattina il sindaco Maurizio Brucchi ha ricevuto rassicurazioni sul fatto che a breve verranno ripresi gli interventi lasciati a metà da circa un paio d’anni. L’opera più consistente, tra quelle che interessano il territorio comunale nell'ampio progetto di ammodernamento della Teramo-Ascoli, riguarda il tratto subito dopo ponte Vezzola.

In quella zona è prevista la costruzione di una rotonda al posto dell’attuale incrocio per Scapriano e la realizzazione di un nuovo tratto stradale destinato a raccordarsi alla viabilità esistente nei pressi di Piano della Lenta, tagliando le curve che conducono al quartiere. Si tratta di lavori che avrebbero dovuto seguire l’ampliamento di ponte Vezzola risalente al 2013, ma sono rimasti in sospeso a causa dei problemi in cui incappò la ditta appaltatrice. Il progetto è stato da poco rilevato dalla Costram di Sant’Omero che, dunque, completerà l’opera. «La prossima settimana ci sarà il sopralluogo nell'area interessata dal cantiere», fa sapere Brucchi, «e subito dopo partiranno i lavori». Con la riattivazione dell’intervento per migliorare la viabilità tra Teramo e Ascoli sarà anche realizzata una sorta di svincolo a ridosso di Garrano per evitare che la strada tagli in due il paese.

All’incontro di ieri ha partecipato anche il sovrintendente regionale ai beni archeologici Andrea Pessina con il quale è stata definita l’ultimazione di un’altra opera che coinvolge Comune e Anas. Si tratta dell’allestimento del parco per la valorizzazione dei reperti romani scoperti durante gli scavi del Lotto zero alla Cona. Per la tutela dei resti l’Anas, su disposizione della sovrintendenza, ha stanziato un milione di euro ma i lavori sono stati realizzati solo in parte. La riunione di ieri è servita a far ripartire la procedura per completare l'allestimento di una copertura a protezione del pavimento del tempio e l’apertura di un nuovo tratto di pista ciclabile che dal parco archeologico si allacci ai percorsi sui lungofiume del Tordino e del Vezzola. (g.d.m.)

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