«Riportate in centro gli alloggi popolari»

TERAMO . Aprire un bando di mobilità per consentire alle persone più fragili, per ragioni di età o di salute, di lasciare gli alloggi popolari periferici del territorio comunale di Teramo e trovare...
TERAMO . Aprire un bando di mobilità per consentire alle persone più fragili, per ragioni di età o di salute, di lasciare gli alloggi popolari periferici del territorio comunale di Teramo e trovare accoglienza in abitazioni collocate in zone più servite e rispondenti alle necessità del quotidiano. È quanto chiede il Sicet, il sindacato inquilini casa e territorio, in un appello indirizzato all’Ater e al Comune di Teramo.
Ad avanzare la proposta è il segretario Antonio Di Berardo, che prova a riaprire il dibattito sulle scelte urbanistiche, sull’emergenza abitativa e sull’emarginazione che si annida nelle periferie teramane. «Molti alloggi popolari versano in condizioni di degrado e si trovano in aree periferiche che per carenza di servizi e collocazione geografica mettono gli inquilini in condizioni di isolamento», spiega il segretario del Sicet, «a patire di più sono le persone anziane e i disabili, costrette a grandi sacrifici e disagi: a queste problematiche concrete di tanti teramani va data risposta».
Il Sicet accende i riflettori in particolare su alcune aree del comune lontane dal centro cittadino: Villa Vomano, Frondarola e Villa Gesso/Putignano. Frazioni dove vivono in alloggi popolari circa settanta famiglie. Molte di queste sono composte da anziani soli o hanno all’interno soggetti fragili, con problemi di salute o disabilità. «Queste persone», continua Di Berardo, «hanno difficoltà a prendere i mezzi, spesso perché i collegamenti sono pochi, e le attività necessarie così come quelle ricreative diventano complicate: molti chiedono di poter vivere in zone più adeguate alle loro condizioni, dove sia più semplice raggiungere un ambulatorio medico, la farmacia o un supermercato. Noi crediamo che sia possibile, anzi che sia un dovere sostenere le persone più fragili: un bando di mobilità che consenta a chi vuole avvicinarsi al centro cittadino lo riteniamo urgente. Speriamo che l’Ater e il Comune mostrino attenzione a questa questione iniziando a ripensare i modelli urbanistici, anche rivalutando e riconvertendo immobili esistenti in centro città anziché costruire nuovi edifici e quindi favorire nuove sacche di emarginazione nelle periferie», conclude Di Berardo.

