Riprese le lezioni, l’ateneo torna a vivere

6 Ottobre 2020

I ragazzi controllati con il termoscanner, tutti con la mascherina anche in aula. Il rettore: «Emozionato e soddisfatto»

TERAMO. Da ieri gli studenti sono tornati a popolare i corridoi dell’ateneo teramano. Voci e colori dove per mesi c’è stato un desolante vuoto. Una ripartenza, con le lezioni in presenza, che ha emozionato un po’ tutti. «Provo emozione e soddisfazione», commenta il rettore, Dino Mastrocola, «rivedere i ragazzi dopo tanto tempo e dopo le loro richieste di tornare in presenza, mi emoziona. Ma provo anche soddisfazione perchè tutto si sta svolgendo nel massimo delle prescrizioni, passano ad esempio attraverso il termoscanner che rileva anche la presenza della mascherina, oltre che la temperatura».
Gli suudenti ieri mattina all’università erano davvero tanti. «Quasi tutte le aule stanno raggiungendo il limite di capienza Covid: stanno tornando tutti e in molti casi nessuno ha chiesto di seguire on line», conferma il rettore, «per molti insegnamenti nessuno ha infatti chiesto di collegarsi alla piattaforma. E’ una comunità che si ricompatta. Anche al bar, alla mensa tutta la macchina organizzativa ha risposto bene. Ovviamente l’attenzione è massima: entro la settimana forniremo mascherine lavabili di Unite a tutti, non solo alle matricole».
La riapertura dell’ateneo entrerà a regime giovedì, quando riprenderanno tutte le lezioni. E’ cambiato il modello organizzativo delle lezioni. A parte la capienza ovviamente ridotta delle aule – e quindi all’occorrenza anche la possibilità di dividere gli studenti in gruppi a seconda del cognome, sono cambiati anche i tempi. Una lezione non dura più un’ora, ma 40 minuti. Questo perchè se prima gli studenti si spostavano da un’aula all’altra per seguire le lezioni, adesso in una giornata rimarranno fissi al loro posto: saranno i professori a succedersi nell’aula. Altrimenti si dovrebbero sanificare i locali ogni ora. Lo studente in sostanza entra la mattina ed esce il pomeriggio e resta in un posto unico. (a.f.)
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