Riserva Borsacchio: piano naturalistico pronto entro un anno

25 Aprile 2015

Roseto, lo annuncia la giunta dopo stop e ritardi infiniti Senza lo strumento l’area protetta resta sulla carta

ROSETO. «Siamo pronti a dare un’accelerata violenta all’iter per l’approvazione del piano di assetto naturalistico (Pan), in assenza del quale l’area protetta del Borsacchio resta solo sulla carta». Così l’assessore comunale all’ambiente Fabrizio Fornaciari, il quale sottolinea i ritardi nell’approvazione di uno strumento urbanistico quale è appunto il Pan, atteso ormai da anni, ma che rientra nello scadenzario di fine legislatura della maggioranza cui appartiene.

Un ritardo legato anche alla mancata approvazione del Prg, impostato in zona Cesarini dalla precedente amministrazione targata Di Bonaventura, che però l’attuale maggioranza ha preferito azzerare per ripartire daccapo. Per il momento, dunque, nulla si può muovere nella vasta area che va sotto il nome di riserva Borsacchio. Almeno fino a quando il Comune non si sarà dotato del Pan, che non è altro che il piano regolatore dell’area protetta. Dunque, la precedente giunta aveva già posto le basi sia del Prg che del Pan, nel senso che aveva a disposizione il progetto redatto da Gianfranco Nigro, nel frattempo defunto. Ma la nuova maggioranza ha deciso di rimettere tutto in discussione affidando l’incarico di una nuova progettazione a Roberto Mascarucci, ordinario di urbanistica dell’università D’Annunzio Pescara-Chieti. «Tra gli obiettivi di questa amministrazione», conferma infatti l’assessore, «c’è anche quello di dotarsi in tempi brevi del Pan, uno strumento che potrà rappresentare il volano e garantire lo sviluppo di un turismo verde sul territorio, complementare alle attività rappresentative della regione dei parchi». Mancando il Pan, dunque, manca di conseguenza anche l’organismo di gestione della riserva, che al momento è rappresentato dalla giunta municipale. Insomma, tutto è subordinato al nuovo strumento urbanistico, che dovrebbe essere pronto entro un anno (nel 2016 a Roseto si voterà), senza il quale nessun intervento può essere pianificato all’interno della riserva.

Due cose però vanno dette. Il tratto di costa che ricade all’interno della riserva non rientrerà nel piano spiaggia, quindi non ci saranno nuove concessioni balneari ma solo arenile a disposizione di tutti. Allo stesso modo, però, non sono esclusi completamente nuovi insediamenti turistici o di altra natura, anche se dovranno essere assoggettati a precise e ferree regole a tutela dell’ambiente circostante. Questo significa che potrebbe tornare in auge un progetto che risale a quasi trent’anni fa e che prevedeva un villaggio vacanze proprio nel cuore di quella che poi sarebbe diventata la riserva del Borsacchio. Sempre ammesso che i proprietari dell’area abbiano ancora intenzione di investire a Roseto e per quel progetto. Federico Centola

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