Rissa scoppia per debiti di droga: tre giovani arrestati, due denunce

29 Dicembre 2014

Zio e nipote brindisini già feriti la notte del 24 tornano a regolare i conti e si scontrano duramente con un gruppo di teramani. Arriva la polizia, in due rubano una bicicletta nel tentativo di fuggire

TERAMO. Tre arresti e due denunce per rissa. E' il bilancio della notte violenta vissuta ieri in centro storico – a due passi dai locali di quella che assai generosamente viene definita “movida” teramana – ed è la seconda in quattro giorni che coinvolge le stesse persone e sempre, questa è l’ipotesi che fa la polizia, per lo stesso motivo: una fornitura di droga non pagata.

Poco dopo la mezzanotte di ieri, un giovane ha segnalato al 113 una violenta rissa in atto in via della Verdura. I poliziotti di tre Volanti, giunti sul posto, dopo aver appreso dai testimoni elementi utili sull’accaduto e che i protagonisti della colluttazione si erano allontanati verso piazza Sant'Anna, riuscivano a rintracciare S.A., 32enne brindisino, con il volto tumefatto e sanguinante in più punti, e B.P., 22enne nipote del precedente, che riferivano di essere stati colpiti ripetutamente da alcuni giovani locali. Nella notte tra il 23 e il 24 zio e nipote pugliesi – entrambi residenti a Teramo e senza fissa occupazione – erano stati trovati feriti a ridosso del duomo. Allora avevano accusato un non meglio precisato gruppo di giovani di colore. In realtà, si è capito meglio ieri, avevano una questione aperta con un gruppo di teramani e la prima lite è stata solo l’antipasto.

L’immediata ricerca nelle vie circostanti piazza Sant’Anna ha consentito agli agenti di bloccare F.G., 35enne teramano già noto alle forze di polizia per fatti di droga e ripetuti atti di violenza (anche legati al mondo ultrà), mentre gli altri due partecipanti teramani, A.M. e L.D.D., anche quest’ultimo già conosciuto per episodi violenti, riuscivano a dileguarsi nel buio. All’arrivo delle Volanti F.G. e A.M. per allontanarsi più velocemente hanno spintonato un giovane che passava in bicicletta sottraendogli il mezzo, con cui è riuscito ad allontanarsi solamente il secondo. F.G., peraltro, aveva sostenuto riguardo alla misteriosa rissa del 24 dicembre (che aveva visto interessati zio e nipote brindisini) di essersi trovato in quel luogo solo perché si era adoperato per disarmare gli stessi da un coltello: una versione che oggi, dopo la rissa bis non può trovare riscontro.

S.A., accompagnato al pronto soccorso del Mazzini per traumi al naso e allo zigomo sinistro e una ferita all’arcata sopraccigliare, è stato giudicato guaribile in dieci giorni. I poliziotti hanno trovato una cintura sul luogo della rissa ed un coltello nascosto in una vicina cassetta postale. F.G., B.P. e S.A. sono stati tratti in arresto per rissa aggravata e messi ai domiciliari, a disposizione della Procura della Repubblica. A.M. e L.D.D. sono stati denunciati a piede libero sempre per rissa e F.G. e A.M. anche per il furto della bicicletta.(d.v.)

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