Ristorante nel porto, c’è una richiesta

15 Novembre 2018

Imprenditore giuliese vorrebbe realizzarlo sul molo sud dove dovrebbe sorgere la stazione marittima

GIULIANOVA . Potrebbe sorgere a breve, all’interno del bacino portuale, un ristorante con annesso bar. E’ quanto risulta dal sito ufficiale della Regione, Ufficio Porti, che come da prassi, alcuni mesi or sono, ha reso pubblica un’istanza avanzata in tal senso da un imprenditore giuliese. Il tutto non è stato richiesto a caso, ma sulla scorta del piano regolatore portuale già adottato ed in via di definitiva approvazione.
Il locale di somministrazione, secondo l’istanza depositata, dovrebbe sorgere sul molo sud, subito dopo il muro di contenimento che delimita gli ormeggi in concessione all’Ente Porto. In quel punto, tra quel muro e le adiacenti acque interne con relative passerelle, esiste da anni una massicciata costituita da scogli naturali posti a protezione delle opere. Proprio lì, come prevedere il piano regolatore portuale, dovrebbe sorgere una stazione marittima al servizio di un possibile, ma non si sa fin quanto probabile, collegamento con la Croazia. La stazione marittima offrirebbe servizi igienici, di biglietteria e dogana. Qui si inserirebbe la presenza di un locale-ristoro contemplato appunto nello strumento urbanistico. Il relativo permesso di costruire, acquisiti tutti i pareri di prassi, dovrà essere rilasciato dalla Regione, ma potrebbe finire addirittura sul tavolo del ministero delle Infrastrutture. All’atto della pubblicazione sul sito della Regione della richiesta di concessione fu proprio l’Ente Porto a ricordare all’Ufficio Porti di Pescara che esisteva un piano regolatore portuale, adottato dopo un iter lungo 19 anni, che andava rispettato. Tant’è che poi la richiesta è stata adeguata allo strumento esistente. La stessa è ancora ferma, ma dal fronte del porto sono partiti i primi mugugni. A molti frequentatori il ristorante non piace in quanto costituirebbe l’ennesimo impatto visivo. Altri sostengono che bisogna verificare prima il progetto.
Alfonso Aloisi
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