Ritrovato morto l’anziano scomparso

6 Febbraio 2024

Il corpo scoperto in una scarpata a poca distanza dall’abitazione. La causa più probabile del decesso è l’ipotermia

TERAMO. Lo hanno trovato a pochi chilometri da casa, in una piccola scarpata in cui Dino Taraschi con tutta probabilità è caduto e morto martedì scorso, nel giorno della sua scomparsa. Forse assiderato in considerazione delle temperature notturne di questo periodo.
Dopo sei giorni di ricerche l’epilogo temuto diventa realtà con il suo inquietante carico di “se” e di “ma”. Il corpo del pensionato di 84 anni scomparso mentre rientrava nella sua abitazione di Colleparco, nel primo pomeriggio di ieri è stato scoperto nella zona di via Evangelista grazie a un drone dei vigili del fuoco. Successivamente l’area è stata raggiunta dalle squadre di terra. Dopo una prima ispezione cadaverica fatta dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra, nelle prossime ore il pm di turno Francesca Zani deciderà se disporre o meno l’autopsia. Il primo esame ha escluso la presenza di segni di violenza e morsi di animali. Anche ieri mattina nelle ricerche del pensionato erano stati mobilitati centinaia di soccorritori tra vigili del fuoco, Protezione civile, carabinieri e finanzieri. Nella giornata di sabato una novità era arrivata da alcune telecamere del sistema di videosorveglianza esterna dell’università che avevano ripreso Dino Taraschi mentre si addentrava in alcuni cantieri di via Balzarini, sempre nella zona di Coste Sant’Agostino. E proprio partendo da queste immagini i pompieri nella tarda serata di sabato avevano svuotato due piccoli invasi d’acqua temendo che l’uomo ci fosse caduto. Ma dopo oltre tre ore nulla è stato trovato. Va detto che il posto in cui l’anziano è stato ritrovato dista a poca distanza da via Balzarini. Le ricerche per giorni sono proseguite sia con squadre di terra sia con elicotteri e droni. Vigili del fuoco, Protezione civile, polizia, guardia di finanza hanno battuto tutto il quartiere di Colleparco e l'area più vasta circostante che va da Castrogno a Viola, da Villa Mosca all'area boschiva di Coste Sant'Agostino. Le ricerche si sono concentrate anche in una zona limitrofa al torrente Vezzola che risulta compresa nell’area della cella telefonica che ha agganciato per l'ultima volta il telefono cellulare in uso all'anziano. Nelle ricerche ogni giorno sono impegnati centinaia di volontari ed esponenti delle forze dell’ordine, comprese le unità cinofile di volontari e vigili del fuoco, droni e un elicottero dei vigili del fuoco del reparto volo di Roma.
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