Roberto, vita al limite con le passioni dei cani e del karate

9 Giugno 2015

Tizi aveva una condanna per truffa e due processi in corso L’assassino era accusato di un colpo all’ufficio postale

MARTINSICURO. Due storie ai margini della legalità quelle di Roberto Tizi e Arjan Ziu.

Tizi, 35 anni, originario del Fermano, da qualche anno viveva con la compagna in via Vasco De Gama, nel quartiere Tronto di Martinsicuro. Era appassionato di karate e di animali e spesso faceva l’ addestratore di cani. In primo grado era stato condannato per truffa dal tribunale di Ascoli e aveva in corso due processi: uno a Teramo perchè sorpreso con una mazza da baseball in auto (in questo procedimento era assistito dall’avvocato Alessandro Angelozzi) e uno a Cesena in veste di tifoso dell’Ascoli per una violazione delle normative sugli stadi (in questo caso era assistito dall’avvocato Umberto Gramenzi). Due anni fa in primo grado aveva subito una condanna a sei mesi di reclusione inflittagli dal tribunale di Ascoli perchè ritenuto responsabile di truffe con falsi affitti di appartamenti e ville per le vacanze, in particolare sulla costa marchigiana. L’uomo, secondo l’accusa, aveva messo degli annunci su internet fornendo gli indirizzi e le foto degli immobili da affittare e nella sua rete sarebbero cadute 18 persone. Tutti avevano dato degli anticipi per l’affitto e Tizi, secondo l’accusa, avrebbe intascato circa settemila euro prima di sparire. I truffati si erano quindi rivolti alla polizia postale e gli agenti erano riusciti a risalire alla sua identità.

Arjan Ziu, dopo la fine del suo matrimonio con una connazionale, era senza fissa dimora. In possesso del permesso di soggiorno, due anni fa era rimasto coinvolto nell’indagine su una rapina all’ufficio postale di Martinsicuro, il cui bottino non è mai stato ritrovato. L’uomo era stato denunciato dai carabinieri convinti che a fare quel colpo non fosse da solo, ma in questi anni nessun complice è stato scovato. Gli investigatori sono convinti che i due si conoscessero da tempo e che il violento litigio, con tanto di aggressione fisica, avvenuta domenica sera prima del delitto fosse stato l’epilogo di una questione legata a qualche accordo non rispettato. Per che cosa dovranno chiarirlo le indagini che sono in corso. A questo proposito un particolare importante potrà arrivare dall’acquisizione dei tabulati telefonici che nelle prossime ore saranno acquisiti. Tabulati fondamentali per conoscere gli spostamenti dei due e per sapere se, prima del violento litigio, si fossero già incontrati.(d.p. -s.d.s.)

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