“Robin Hood”: sistema per le donazioni fermo da anni, gli organi servono subito

14 Giugno 2015

La bocciatura nell'ultimo consiglio comunale della mozione di Pd e "Teramo cambia" che avrebbe consentito ai cittadini di dichiararsi donatori di organi al momento del rinnovo della carta d'identità...

La bocciatura nell'ultimo consiglio comunale della mozione di Pd e "Teramo cambia" che avrebbe consentito ai cittadini di dichiararsi donatori di organi al momento del rinnovo della carta d'identità continua a scatenare polemiche. Le motivazioni con cui la maggioranza ha respinto la proposta suscita la reazione dell'associazione "Robin Hood". Secondo il centrodestra l'amministrazione ha già predisposto il sistema informatico che raccoglie le dichiarazioni ma non l'ha ancora attivato perché sono in corso approfondimenti sulla legittimità e la gestione dei consensi espressi ad esempio da anziani e minori. Per l'associazione si tratta, però, di argomentazioni che hanno la consistenza della neve sotto il sole. Il presidente Pasquale Di Ferdinando chiama in causa l'assessore all'anagrafe e vicesindaco Mirella Marchese che «a sorpresa ha tolto la libertà di decisione riservata dalla costituzione a maggiorenni e anziani, sino a provvedimenti diversi della magistratura, avocando a sè l'opportunità della libera scelta». Le cautele espresse dall'amministrazione, secondo "Robin Hood", indicano infatti che quei cittadini non sono in grado di decidere da soli e dunque il Comune decide per loro. «La situazioni tragicomica ha trovato il suo apice nella dimostrazione che esiste un sistema informatico già messo a punto e per il quale la collettività ha pagato», conclude Di Ferdinando, «sono trascorsi due anni per la valutazione del nulla, mentre per chi ha bisogno di un trapianto è determinate anche solo un minuto». (g.d.m.)