Roghi alle porte della città, sono dolosi

Dopo l’inferno di domenica con le case a rischio ieri nuovi focolai tra Sardinara e Sparazzano. In azione due elicotteri
TERAMO. È l’ombra sinistra di un piromane quella che si allunga sui roghi alle porte di Teramo, quelli divampati nell’inferno di domenica, proseguiti per tutta la notte, spenti all’alba e ripartiti ieri mattina. In particolare quello di Sardinara e Sparazzano con le strade chiuse e le lingue di fuoco che hanno fatto temere il peggio per molte abitazioni. Una notte da incubo per tanti residenti, scesi in strada con i pompieri che hanno lavorato fino a ieri pomeriggio per domare tutti i focolai e poi presidiare le aree per controllare. Sui roghi sono in corso le indagini dei carabinieri perché una delle ipotesi più seguite è proprio quella che possa essere stata la mano dell’uomo ad innescarli.
In quest’area l’incendio si è esteso su un’area complessiva di 110 ettari e proprio per fronteggiare un fronte così ampio a supporto dei pompieri teramani nel tardo pomeriggio di domenica sono interventi anche quelli dei comandi dell’Aquila, di Ascoli e di Ravenna. Poco dopo l’alba di domenica il lavoro dei vigili ha avuto la meglio sul fuoco. I focolai, però, sono ripartiti nella giornata di ieri e sul posto sono intervenuti due elicotteri che hanno effettuato oltre quaranta lanci per spegnere i focolai. E sempre nella notte tra sabato e domenica i pompieri hanno domato le fiamme che avevano minacciato il centro di Altavilla, frazione di Montorio, costringendo 60 residenti allo sgombero per precauzione. Spento anche l’altro vasto incendio a Fontanelle di Atri che nella giornata di domenica aveva minacciato molte abitazioni.
E nel pomeriggio di ieri una squadra del distaccamento di Nereto è intervenuta in contrada Collerenti di Bellante per un incendio di sterpaglie che ha interessato un’area di circa 400 metri. Complessivamente sono stati impegnati ventuno vigili del fuoco e diversi volontari delle associazioni di volontariato Gran Sasso d’Italia e Cives attivate dalla Regione.(d.p.)
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