Rosci sfida il Pd a non votare il bilancio

9 Febbraio 2018

Il capogruppo di Mdp: «Facciano pure, i cittadini sapranno ripagarli. Il regolamento sulla tassa di soggiorno non si tocca»

GIULIANOVA. «Se i colleghi del Pd, in maniera irresponsabile, sono pronti a non votare il bilancio che riguarda tutta la città, tutti i cittadini e tutte le attività che insistono sul territorio, solo perché hanno deciso di cambiare idea rinnegando ciò che prima sostenevano e facendosi portavoce degli interessi di pochi e di Forza Italia, che ad oggi risulta aver perso anche la rappresentanza in consiglio comunale, allora lo facessero pure, se ne assumeranno la responsabilità e siamo certi che i cittadini sapranno ripagarli». E’ Valerio Rosci, capogruppo consiliare di Articolo 1- Mdp, a scrivere queste parole in un comunicato al vetriolo in cui si legge ancora: «Le elezioni comunali sono lontane; spero che ognuno sappia e voglia rientrare nel proprio ruolo per il bene della città, altrimenti chi fugge in avanti ne pagherà le conseguenze».
Il riferimento è chiaro alle dichiarazioni del segretario Pd Gabriele Filipponi, che da giorni tiene una posizione fortemente critica soprattutto sul tema della tassa di soggiorno. «Marco Di Carlo definisce il regolamento per l’imposta di soggiorno pessimo, inadeguato e addirittura pericoloso, tuttavia», dice Rosci, «si ostina a non spiegare il perché, tralasciando invece, il fatto che il regolamento giuliese prevede all’articolo 2 che il gettito previsto può essere destinato a finanziare unicamente quanto stabilito dalla legge, come ovviamente riportato nei regolamenti di tutti i Comuni italiani che lo hanno istituito. Il nostro regolamento è di gran lunga migliore di molti altri», si legge nella nota, «visto che prevede il più alto numero di esenzioni».
Per Rosci è irricevibile la richiesta della Consulta del turismo di spendere il 50% del gettito dell’imposta per un piano di marketing territoriale, perché non è previsto dalla legge, e poi si scaglia contro il Partito democratico. «In consiglio la capogruppo Pd Federica Vasanella disse che il regolamento era il migliore possibile, cercando di accaparrarsi tutti i meriti, oggi però, chiede che quel regolamento venga modificato con alcune proposte che lo stesso Pd bocciò in sede di voto». Rosci accusa poi il Pd di fare confusione quando dichiara che le proposte di modifica del regolamento sono le proprie, mentre Di Carlo asserisce che sono state prodotte dalla Consulta.
E sulla vicenda della tassa di soggiorno interviene con una nota Gian Luca Grimi, presidente di Assoturismo Teramo. «È assolutamente necessaria l'immediata ripresa di dialogo tra l'amministrazione e la consulta. Le modifiche regolamentari richieste non sono né difficili né costose da attuare. L'indicazione del 40% degli investimenti possibili grazie all'imposta è un impegno solenne del Comune», dice Grimi, «bisogna avere il buon senso di mettere in bilancio una somma adeguata con cui provvedere ad alcuni investimenti essenziali che i nostri operatori possano presentare da subito ai turisti».
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