Roseto, bagarre in consiglio sui 7 milioni di buco nel bilancio

9 Giugno 2017

L’assessore alle finanze Frattari: «Lo abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione» L’ex sindaco Pavone non ci sta: «È tutto falso, solo un disavanzo di un milione 950mila euro»

ROSETO. E’ stato approvato nel consiglio comunale di ieri sera, dopo un duro confronto, il bilancio consuntivo 2016. Opinioni contrastanti, attacchi e polemiche, perché la maggioranza afferma che c’è un buco di 7 milioni di euro, mentre l’ex sindaco Enio Pavone sostiene che non c’è nessun buco. Il consuntivo 2016 è il frutto degli ultimi 6 mesi dell’amministrazione guidata da Pavone e dei primi 6 mesi dell’amministrazione dell’attuale sindaco Sabatino Di Girolamo. L’ex primo cittadino, ora all’opposzione, difende il suo operato «Probabilmente il sindaco Di Girolamo e l’assessore Frattari non hanno fortuna con i buchi», ha detto Pavone. «Prima erano 3 milioni, ora sono 7. In realtà non c’è nessun buco, c’è solo un disavanzo di 1 milione e 950 mila frutto dell’accertamento dei residui. Questa campagna di denigrazione verso l’amministrazione che ho guidato, iniziata dal mese di agosto 2016, ha avuto come scopo quello di giustificare gli incredibili aumenti che l’amministrazione Di Girolamo ha deliberato: pensiamo alla Tari, 1 milione e 300 mila euro in più, i buoni pasto raddoppiati o quasi, colonia anziani (più 40%) e nuovi mutui per oltre un milione e 400 mila euro. Il bilancio consuntivo 2016 non è deficitario, rispetta quasi tutti i parametri previsti dalla legge ed è certificato da revisori e dirigenti. Tutto il polverone sollevato dall’amministrazione Di Girolamo è privo di fondamenta. Noi abbiamo lasciato meno debiti per circa 5 milioni di euro, meno spese del personale per circa 1 milione di euro e due project financing per circa 12 milioni di euro di investimenti privati. Mi auguro che questa querelle sia giunta alla fine e che l’amministrazione Di Girolamo rispetti gli impegni presi in campagna elettorale con i cittadini». L’assessore al bilancio Antonio Frattari risponde così: «Il buco c’è, è evidente e lo abbiamo ereditato, e sarà coperto da alienazioni e riscossioni. Abbiamo pensato al terreno delle baracche sul lungomare sud per coprire il disavanzo di un milione e 950 mila euro, che è il valore di quell’area. Il terreno andrà all’asta e ha sia una destinazione residenziale che turistico-ricettiva, quindi è più appetibile». Il problema principale del bilancio, secondo Frattari, «è il costante ricorso agli anticipi di tesoreria per via del disallineamento tra entrate e uscite. Nel futuro i tempi della riscossione dovranno essere più veloci poiché da questi dipende anche la salute del bilancio. Per questo abbiamo nominato un agente di riscossione che abbiamo attinto da un albo speciale del ministero delle Finanze». La verifica degli ispettori ministeriali, però, è ancora in corso, per cui l’amministrazione approva il bilancio in attesa dei rilievi che verranno rimessi in una relazione al termine dei controlli.
Luca Venanzi
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