Roseto, “Città per vivere” attacca Pavone «Non affronta i problemi strategici»

14 Gennaio 2015

ROSETO. «La lista civica ‘Città per vivere’ invita i cittadini di Roseto a protestare democraticamente». A lanciare l’appello è l’ex parlamentare Pio Rapagnà (nella foto), leader del gruppo in...

ROSETO. «La lista civica ‘Città per vivere’ invita i cittadini di Roseto a protestare democraticamente». A lanciare l’appello è l’ex parlamentare Pio Rapagnà (nella foto), leader del gruppo in questione, contrariato perché, a suo dire, «l’attuale amministrazione comunale di centrodestra e liberalsocialista non è stata fino a ora capace di prendere di petto i veri e strategici problemi di Roseto». Di seguito l’elenco delle cose non fatte da Pavone e i suoi, ma che invece Rapagnà ritiene fondamentali. «Realizzazione della variante alla Statale 16 Adriatica; delocalizzazione delle innumerevoli antenne selvagge installate a ridosso delle abitazioni, delle scuole e delle strutture sportive; smontaggio della torre tralicciata di 35 metri installata sul colle San Rocco a Montepagano; attivazione dell’autoporto di Santa Lucia; attivazione e fruizione della riserva naturale regionale del Borsacchio; restituzione della Tarsu versata in più dai rosetani rispetto al giusto dovuto, per una somma complessiva che dal 2008 a oggi è pari a circa tre milioni di euro». L’ex parlamentare ritiene «imperdonabile il silenzio tombale e l’immobilismo» degli amministratori sulla realizzazione della circonvallazione al centro abitato di Roseto. (f.ce.)