Roseto, disputa sul ragazzo disabile

Recchiuti: se ha fatto la gita è merito del Comune. Cerasi: lo strumentalizzate
ROSETO. Sì al confronto leale sul tema del sociale, no alle strumentalizzazioni e agli spot elettorali. Questa l’idea dell’assessore comunale Alessandro Recchiuti, il quale ha deciso di intervenire sulla vicenda dello studente disabile dell’istituto Moretti, andato in gita con i compagni grazie all’intervento dell’Unitalsi che ha messo a disposizione un pulmino attrezzato per il trasporto di persone costrette sulla sedia a rotelle. Sull’episodio si è scatenata una polemica innescata da Antonio Iannetti della lista Insieme per Roseto, vicina a Enio Pavone, il quale ha puntato il dito contro il vicepresidente nazionale dell’Unitalsi, il rosetano Dante D’Elpidio, a sua volta sostenitore della coalizione #amoroseto e del suo candidato sindaco Rosaria Ciancaione. «Coinvolgere in questa bagarre una meritoria associazione nazionale», dice Recchiuti, candidato alle prossime amministrative con la lista ‘Futuro In’ che sostiene Pavone, «che da anni fa il bene del territorio, e far passare la notizia, corredata da foto, del ragazzo che è potuto andare in gita grazie all’intervento di una parte politica locale mi pare francamente troppo. Se il ragazzo è potuto partire per questa gita, è anche grazie all’amministrazione comunale che, pur non essendo stata coinvolta per il trasporto, ha però messo a disposizione l’assistente scolastico, senza il quale lo studente non sarebbe comunque potuto partire». Immediata la replica della parte avversa, giunta per bocca di Antonio Cerasi (giunto tra l’altro primo nell’iniziativa dell Centro), candidato in una delle liste a sostegno di Ciancaione. «Comprendiamo che la giunta uscente si sia ricordata del tema disabili solo in campagna elettorale», si legge in una sua nota, «ma è inaccettabile che strumentalizzi un minore disabile a fini elettorali. L’ennesima caduta di stile di una giunta Pavone a dire poco fallimentare”. Intanto Teresa Ginoble torna sul litigio con Antonio Norante in consiglio comunale, sottolineando che le successive scuse del sindaco Enio Pavone «se così possiamo chiamarle», si legge in una nota della Ginoble, «dovevano arrivare già quella sera, anche a telecamere chiuse. Ringrazio uomini e donne, tutti i movimenti, i partiti, le Commissioni di pari opportunità e le diverse istituzioni che hanno espresso solidarietà alla donna. Ringrazio chi comprende e stima il suo ruolo, anche nella professione di casalinga».
Domani alle 17 nel salone della villa comunale, Pio Rapagnà terrà un incontro con i rosetani per definire insieme la lista ‘Città per Vivere’ di cui sarà il candidato sindaco. Infine una precisazione: la candidata che ha ottenuto 21 voti piazzandosi al 40° posto nella nostra classifica pubblicata martedì scorso è Mara D’Anastasio, 48 anni insegnante, e non D’Attanasio come da noi erroneamente riportato.
Federico Centola
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