«Roseto, i nuovi parcheggi vanno fatti alla stazione»

Il candidato sindaco del Pd Di Girolamo stronca l’intervento in via Colombo e propone un multipiano da almeno 300 posti nell’area di risulta delle Ferrovie
ROSETO. «Realizzare nuovi parcheggi su via Colombo è un intervento inutile oltre che dannoso». Questa l’idea di Sabatino Di Girolamo, candidato sindaco del Pd, il quale si schiera così apertamente contro l’intervento annunciato dall’attuale maggioranza che governa Roseto, il cui inizio è previsto entro il mese di marzo. Contrari all’intervento sono anche diversi gruppi ambientalisti, la candidata di #amoroseto Rosaria Ciancaione e il comitato ‘Salviamo via Colombo’, costituitosi per l’occasione. I lavori interesseranno il viale in questione, che è una parallela del lungomare centrale compreso tra le due rotonde, nel tratto che va dal sottopasso di via Thaulero a quello di via Canale Doria. Secondo il progetto presentato proprio in questi giorni, saranno create 180 piazzole di sosta a pettine, con un aumento di 80 posti auto. Sul lato est della via verrà realizzato un percorso pedonale con apposita segnaletica a terra, fruibile anche dai disabili, con l’eliminazione di tutte le sconnessioni della sede viaria attualmente fonte di rischio per ciclisti e pedoni.
«Ricordo che qualche anno fa l’ufficio tecnico comunale preparò uno studio sull’utilità di trasformare via Colombo in parcheggi», svela Di Girolamo, all’epoca assessore, «da cui emerse che non sarebbe stato possibile creare nuovi posti auto. Inoltre credo che eliminando il marciapiede esistente si verrebbe a creare un dissesto tale da mettere a rischio la stabilità delle piante che costeggiano il viale, pertanto ad essere abbattuti potrebbero essere molti più alberi di quelli pianificati». La riqualificazione prevista consiste nella demolizione del marciapiede che si trova sul lato ovest della strada proprio adiacente alla linea ferroviaria, insieme alla realizzazione di parcheggi a raso in prato strutturale carrabile e permeabile, di cui alcuni riservati ai disabili. «Secondo la mia visione il tratto di lungomare fra le due rotonde, compresa la parte che va dalla ferrovia al mare, quindi anche via Colombo, dovrebbe diventare il regno di ciclisti e pedoni», dice Di Girolamo anticipando una parte del suo programma, «pertanto l’unica soluzione percorribile sarebbe quella di creare un parcheggio multipiano da almeno 300 posti auto nell’area di risulta delle Ferrovie adiacente alla stazione, recuperando così via Colombo, un tempo la strada dove abitavano i marinai rosetani, mantenendo i pini secolari e piantando cespugli di rose com’era nel passato».
Federico Centola
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