Roseto, il consiglio è spaccato sulla nuova sede dei carabinieri

Solo la maggioranza vota la mozione che dà mandato al sindaco di costituire un tavolo con le autorità L’opposizione al completo: «La caserma deve restare dov’è, via Marcacci sarebbe troppo periferica»
ROSETO. È scontro tra minoranza e maggioranza sulla realizzazione della nuova caserma dei carabinieri in via Marcacci a Roseto nord. La mozione che dà pieno mandato al sindaco Mario Nugnes di costituire un tavolo di concertazione con il prefetto e i comandi dei carabinieri locali, per definire l'iter di realizzazione della nuova stazione (o tenenza eventualmente), è stata approvata mercoledì nel consiglio comunale con i soli voti della maggioranza. L'opposizione, composta dai consiglieri Sabatino Di Girolamo, Teresa Ginoble, Rosaria Ciancaione, Francesco Di Giuseppe, Nicola Petrini e Giuseppe Bellachioma, si dice contraria allo spostamento dell'attuale caserma di via Basilicata.
«Una caserma che sta in quel punto da oltre 40 anni», sottolinea Ciancaione. «Riteniamo che la caserma debba rimanere al centro della città», aggiunge Ginoble, «abbiamo proposto anche una soluzione momentanea, ovvero quella di spostare i carabinieri al Prusst Monti in attesa della costruzione della nuova caserma lì dov'è». «Nei vari ministeri», spiega invece Di Giuseppe, «non risultano richieste e non ci sono progetti che riguardano il rinnovo fisico della caserma, sia l'eventuale trasformazione in tenenza. È un tentativo da parte dell'amministrazione Nugnes di non far ricadere su di loro la responsabilità di quello che è il problema della sicurezza che abbiamo denunciato in consiglio comunale». C'è chi si dice pronto a incatenarsi ai cancelli della caserma come il consigliere Petrini. Mentre Di Girolamo ribadisce: «La caserma va mantenuta in una zona più centrale. La sede di via Marcacci era accettabile se unita alla garanzia che ci avrebbero elevato a tenenza. Se ci avessero detto che per un problema di spazi, perché la tenenza richiede spazi maggiori, bisognava delocalizzare in via Marcacci avremmo anche valutato». Rinvia qualsiasi giudizio Bellachioma. «Non dico a priori no», spiega, «voglio vedere come l'amministrazione gestirà l'operazione e quali saranno le fonti di finanziamento».
Nella mozione approvata mercoledì è stato inserito un emendamento dove viene chiesta la partecipazione, al tavolo promosso dall'amministrazione, di un rappresentante della maggioranza e di uno della minoranza. «Non parteciperà nessuno di noi», conclude l’opposizione all'unisono.
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