Roseto, il nuovo centro rifiuti eliminerà lo scarico dei camper

Protesta l’associazione Mare Blu: «Il Comune deve realizzare un nuovo servizio per i turisti itineranti» I 5 Stelle contro il progetto: «È incomprensibile mettere certi impianti in una zona piena di attività»
ROSETO. I nuovi centri di raccolta e del riuso, che verranno realizzati a sud dello stadio Fonte dell’Olmo, elimineranno l’unico scarico comunale per i camper. Un problema non di poco conto, almeno fin quando non verrà trovata una sistemazione alternativa, magari nelle vicinanze, come chiede il presidente dell’associazione Camper Mare Blu, Giuseppe Di Gennaro. «Vorrei ricordare all'assessore Nicola Petrini che in quel sito molti anni fa», precisa Di Gennaro, «l'allora amministrazione rosetana costruì un camper service con finanziamenti pubblici, e di quel servizio, mai manutentato negli ultimi anni dal Comune, usufruiscono i turisti itineranti (camperisti) sia italiani che stranieri».
Secondo Di Gennaro l’assessore Petrini dovrebbe essere fiero di chi porta benessere al commercio rosetano. «A lui purtroppo non interessa», continua Di Gennaro, «nell’ultima intervista in merito al centro di raccolta il camper service neanche lo cita, anzi in altre occasioni ha affermato che il Comune non era tenuto ad avere un servizio per i camper, un servizio che invece esiste ed è segnalato su tutte le guide del turismo itinerante. Se volete e se potete trasformare quell'area in un centro di raccolta, dovete provvedere prima a realizzare un nuovo camper service nelle vicinanze, accessibile a tutti i camperisti di passaggio e frequentatori delle strutture balneari di Roseto. Do la mia disponibilità e condivisione», conclude Di Gennaro, «a chi si oppone alla realizzazione del centro di raccolta in quel sito».
Tra chi non vuole i due centri c’è anche il Movimento 5 Stelle, già intervenuto lo scorso 6 aprile, chiedendo all’amministrazione comunale il coinvolgimento delle parti sociali e dei cittadini. Secondo Luigi Talamonti, portavoce dei 5 stelle di Roseto, e l’onorevole rosetana Valentina Corneli, costruire un centro di raccolta rifiuti in piena zona sportiva e abitata snaturerebbe urbanisticamente la città. «Chiediamo all’amministrazione», dicono Talamonti e Corneli, «se un centro di raccolta di rifiuti organici come potature, rifiuti liquidi e pericolosi, possa essere pensato in quella zona, dove esiste a poche decine di metri il centro abitato densamente popolato di Fonte dell’Olmo, ben nove attività commerciali, di ristorazione e intrattenimento, l’industria Rolli alimentari con cinque pozzi di captazione dell’acqua posti proprio a ridosso, e ancora una scuola, lo stadio, la piscina, il Palabeach, il palazzetto dello sport, i campi da tennis, oltre al mercato del martedì, alla Croce Rossa, all’associazione della Protezione civile e alla caserma dei vigili del fuoco. C’è da chiedersi come si possa rispettare, con queste caratteristiche, il piano regionale di gestione dei rifiuti».
A circa cento metri dal sito dove è previsto il centro di raccolta è in corso la realizzazione di una palazzina che ospiterà un centro di medicina dello sport, una palestra e un centro di riabilitazione. «Queste scelte appaiono incomprensibili», aggiunge Corneli, «prima si fanno realizzare nella zona queste strutture e si consente la costruzione di case, e poi si pensa di adornare il tutto con un centro di raccolta rifiuti. Oltretutto la zona è anche a forte rischio allagamenti, e non è da escludere che l’area, una volta realizzato il centro di raccolta rifiuti, non subisca gravi conseguenze nella viabilità. Invitiamo di nuovo l’amministrazione a rivedere la collocazione e a non adottare una variante urbanistica a riguardo. Se l’ecocentro che sta per riaprire nella zona dell’autoporto», concludono i 5 Stelle, «non dovesse essere sufficiente, si pensi ad allargare quel sito all’autoporto o a un’altra soluzione praticabile che non sia in pieno centro urbanizzato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

