Roseto in lutto per una ragazza amatissima

24 Agosto 2022

Era figlia di un commercialista, dallo zio Riccardo Celommi aveva ereditato la passione per l’arte

ROSETO. La passione per l'arte, i tanti amici, la voglia di vivere e una famiglia solida. Era tutto questo Flavia Di Bonaventura, la ragazza di 22 anni morta ieri nell'ospedale Mazzini di Teramo dopo essere stata travolta in bicicletta insieme a due amici. Considerata da tutti una ragazza perbene e determinata, proveniente da una famiglia benvoluta e rispettata, Flavia lascia il padre Antonio, noto commercialista rosetano ed ex calciatore con un passato anche in serie D, la madre Raffaella Celommi, sorella del pittore Riccardo, e la sorella Giulia, alla quale era legatissima. E dallo zio Riccardo, discendente della grande famiglia di pittori Celommi, Flavia aveva ereditato la passione per la pittura. Passione che l'aveva portata a iscriversi all'Accademia delle Belle Arti di Roma e condivisa con lo zio, con cui a volte amava incontrarsi per dipingere insieme.
La ragazza lascia anche tanti amici. Amici che lunedì sera hanno affollato la chiesa di Santa Maria Assunta di Roseto, dove dalle 21.30 alle 23 si è svolta una veglia di preghiera con centinaia di presenti, tra cittadini, parenti e amici stessi. La morte di Flavia, di cui non si conosce ancora la data dei funerali, ha sconvolto una comunità intera, tanto che il sindaco Mario Nugnes proclamerà il lutto cittadino.
Sono stati centinaia, ieri, i messaggi sui social per ricordare la ragazza rosetana. “Oggi è il giorno più brutto per la nostra comunità”, scrive il sindaco Nugnes, “perché Flavia non ce l'ha fatta, e noi siamo affranti, storditi dal dolore. Flavia era e resterà per sempre la persona più speciale che io abbia conosciuto, con dei valori che pur così giovane la portavano a essere leader della sua vita e nei confronti dei suoi amici per i quali, sono certo, ora sta pregando in compagnia degli angeli”. “Ciao Flavia. Non ci sono altre parole”, scrive la Pallacanestro Roseto. “Ci uniamo al dolore”, scrivono le Guide del Borsacchio, “e tutti noi ci stringiamo alla famiglia e agli amici. Da anni su quelle strade promuoviamo percorsi sicuri, organizziamo pedalate collettive. Quest'anno non possiamo fare finta di nulla. Ci vedremo su quelle strade ancora una volta a breve”. L'artista rosetano Pasquale Testa ha voluto ricordarla dipingendo un suo ritratto.
Enrico Cipolletti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.