Roseto, la città è già più pulita grazie al lavoro di 75 rifugiati
ROSETO. Molti rosetani hanno notato e condiviso sui social che la città è già più pulita grazie al lavoro dei richiedenti asilo ospiti del residence Felicioni. La bella giornata di ieri ha infatti...
ROSETO. Molti rosetani hanno notato e condiviso sui social che la città è già più pulita grazie al lavoro dei richiedenti asilo ospiti del residence Felicioni. La bella giornata di ieri ha infatti consentito ai 75 migranti volontari di usare pale e ramazze per raccogliere i rifiuti lungo le strade cittadine. L’iniziativa fa seguito alla convenzione tra il Comune e la New edil Roseto srl (società che gestisce la struttura ricettiva) per portare avanti in collaborazione con l’associazione Savana culture il ‘progetto formativo per cittadini stranieri temporaneamente accolti’ che prevede l’affiancamento dei profughi agli operai comunali. Il rapporto durerà fino al 31 dicembre di quest’anno, salvo proroghe, sarà su base volontaria e finalizzato alla pulizia di aree verdi, piazze e spazi pubblici nonché di manutenzione di edifici comunali scolastici, sociali, culturali e sportivi. Per agevolare il loro lavoro la città è stata suddivisa in 14 zone, comprese tra piazza Marco Polo a sud e la ex Teleco a nord, dove opereranno altrettante squadre composte da cinque migranti con la supervisione di un addetto comunale. Per il momento sono escluse le frazioni. Le mansioni dei profughi non si configurano come sostitutive delle normali attività lavorative retribuite e non ci saranno oneri finanziari a carico del Comune di Roseto. (f.ce.)

