Roseto, la promessa del Comune: pista finita per l’estate 2018

22 Settembre 2017

I lavori ripartono il 2 ottobre. Una siepe farà da barriera nel tratto già realizzato che viene invaso dalla sabbia

ROSETO. «Il 2 ottobre ricominceranno i lavori per la pista ciclabile e, per la prossima estate, sarà completato tutto il tratto rosetano». Si sbilancia il vicesindaco Simone Tacchetti su una delle opere attese da anni dalla cittadinanza anche se, nella zona nord che è già fruibile, sul passaggio pedonale si riversano grosse quantità di sabbia non essendoci alcun tipo di protezione tra il tratto pedonale e la spiaggia. Ci saranno degli interventi in merito? «Necessariamente», dice Tacchetti, «su tutto il tratto metteremo una siepe che fungerà da barriera, nello specifico abbiamo pensato al pitosforo a foglie larghe perché non si secca ed è resistente al cattivo tempo e alla sabbia». Il materiale usato per realizzare la passeggiata è un composto (scarti di legno) che può sopportare solo un certo peso, quindi i mezzi meccanici non possono transitare e togliere la sabbia a mano richiede molto lavoro. Secondo alcuni esperti la tenuta del composto dipende molto da come è stata fatta la base sottostante e, in alternativa, si sarebbero potute utilizzare delle pietre, più resistenti e, forse, anche a prezzo più basso.
Comunque ottobre è vicino e i lavori ricominceranno, con priorità al completamento del lungomare nord e del tratto nella riserva del Borsacchio, dove la pista ciclabile passerà a ridosso della ferrovia. Nella riserva c’era il problema delle proprietà private, risolto attraverso espropri e accordi. Vista l’enorme mole di lavoro, non sarebbe stato meglio ripartire a metà settembre? «Impossibile perché i balneatori stanno togliendo le proprie attrezzature», chiarisce Tacchetti, «e avremmo creato disagi. Il 2 ottobre gli operai inizieranno spediti, anche perché entro l’estate prossima dobbiamo finire anche a sud».
Nella zona sud i lavori sono più complessi: si dovrà intervenire dalla rotonda sud al pontile, passare dietro il palazzo del mare e ricongiungersi con il tratto già esistente fino ai camping, nell’attesa che venga costruito (questo spetta però alla Provincia) il ponte di legno sul fiume Vomano che collegherebbe Roseto a Scerne. Lo scorso anno i lavori andarono a rilento per tanti fattori: ritardo nella partenza, maltempo e soldi che non arrivavano. «A noi spettano dei fondi europei per la realizzazione della pista ciclabile, fondi che però stentavano ad arrivare», dice Tacchetti, «l’impresa rallentò i lavori perché la Regione Abruzzo non provvedeva all’invio dei fondi. Ora la prima parte siamo riusciti a pagarla completamente, ma adesso si riparte e man mano questi soldi devono arrivare. Non possiamo permetterci di aspettare», conclude il vicesindaco, «e speriamo che quest’anno il clima sia più clemente».
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