Roseto, marciapiedi a San Giovanni e ponte a Santa Lucia

9 Maggio 2017

Entro maggio l’intervento slittato per il maltempo di gennaio Nugnes: problemi per le linee di gas e luce, ma li stiamo risolvendo

ROSETO. «I marciapiedi della frazione di San Giovanni saranno presto realtà». A confermarlo è il vicepresidente della Provincia e consigliere di minoranza al Comune di Roseto, Mario Nugnes. I lavori sarebbero in realtà dovuti partire nel mese di gennaio ma, a causa del maltempo, hanno subito continui rinvii.
La ditta incaricata è pronta ma Nugnes precisa che c’è un problema di sottoservizi. «Il parere dell’Anas è positivo», ha detto Nugnes, «ma ora si sono accorti che c’è un problema di sottoservizi, cioè i tubi del gas, la luce e i fili del telefono. Mentre per gas e luce non c’è problema, Telecom sta tentennando. Stiamo chiamando tutti i giorni Telecom per far sì che possa risolvere al più presto la questione e i lavori possano partire. La ditta è pronta, credo che i lavori possano iniziare entro fine mese». Un altro intervento importante è quello sul ponte di Santa Lucia, prima dell’ingresso dell’autostrada. Qui due camion fanno molta fatica a passare data la larghezza limitata del ponte. È previsto da tempo un intervento che vada a migliorare la viabilità in quel punto e Nugnes, da questo punto di vita, ha notizie positive. «Sono arrivate le indicazioni del geologo che mancavano», ha sottolineato il vicepresidente della Provincia, «e ora l’ingegnere che si è aggiudicato il bando sta facendo il progetto esecutivo. Speriamo che entro fine mese possa partire l’iter per la gara per i lavori. Sicuramente per l’inizio effettivo dei lavori poi bisognerà attendere il 2018». A San Giovanni di marciapiedi si parla ormai da molti anni. «Sulla statale 150 le macchine sfrecciano a folle velocità, nonostante ci sia un centro abitato», dice Antonio, un residente della frazione di San Giovanni, «e per gli anziani è difficile muoversi e attraversare. Servirebbero anche altri interventi come il rifacimento della segnaletica orizzontale e il ripristino del semaforo, ormai lampeggiante da 6 mesi. È un punto nevralgico dove, per fortuna, fino a questo momento non è successo ancora nulla di grave, ma è troppo rischioso».
Luca Venanzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA