Roseto, narcotizza l’amica col liquore al sonnifero e ruba il bancomat

Cinquantenne incastrato dalle telecamere fatte mettere dalla donna. È accusato di rapina per tre prelievi fraudolenti da 250 euro ciascuno
ROSETO. Narcotizzava l’amica con un liquore al sonnifero e quando la donna s’addormentava le sfilava il bancomat dalla borsetta e faceva dei prelievi. A scoprirlo l’intuizione della donna che ha installato una piccola telecamera in casa per riprendere l’uomo. La storia è finita sul tavolo del pm Andrea De Feis, che ha chiesto il rinvio a giudizio per rapina e utilizzo fraudolento di carta di credito di un 50enne rosetano.
Ad accusarlo la denuncia della donna e quelle immagini catturate a sua insaputa. L’uomo, dopo l’avviso di conclusione delle indagini, ha scelto di non farsi interrogare e quindi di non dare la sua versione dei fatti. Ora sarà il gup a decidere se disporre il non luogo a procedere o se mandarlo a processo.
Secondo la ricostruzione fatta dalla procura l’uomo in almeno tre occasioni si sarebbe impossessato del bancomat della donna per fare dei prelievi di 250 euro ciascuno. Prelievi che sono stati fatti a postazioni non molto distanti dall’abitazione e che sono stati immortalati dagli impianti di videosorveglianza delle varie banche.
L’uomo e la donna, entrambi cinquantenni, sono amici e si frequentano da tempo. Spesso si incontrano nell’abitazione di lei. Lui, tutte le volte che viene invitato, porta con sè un liquore che dice di fare in casa con delle erbe. In realtà, secondo l’accusa della procura, quel liquore è corretto al sonnifero. A tal punto che dopo averlo bevuto (cosa che invece non fa l’uomo adducendo di volta in volta delle scuse) si addormenta.
Ed è proprio quando lei si assopisce che l’uomo entra in azione: dalla borsetta sfila il bancomat, esce di casa con le chiavi, fa il prelievo e poi torna nell’abitazione per rimettere a posto la tessera magnetica. Succede tre volte e ad insospettire la donna sono proprio quei prelievi, che lei non ricorda di aver fatto, che coincidono proprio con le visite dell’amico e con quei forti mal di testa con cui si risveglia. A tal punto che, in un caso, la donna si è fatta refertare anche al pronto soccorso dell’ospedale. Per fugare ogni dubbio decide di far installare in casa delle piccole telecamere che possano riprendere quello che avviene durante le visite dell’uomo e così fa. Quando rivede le immagini i sospetti prendono corpo e così presenta la denuncia contro l’amico allegando proprio le immagini catturate dalle telecamere. Il prossimo passo in udienza preliminare.(d.p.)
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